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TweetNews: quando il microblogging “fa notizia”
Il servizio mette in relazione le news di Yahoo! e le conversazioni di Twitter. Alla base del progetto, una nuova concezione di “rilevanza”
A far parlare di Twitter non è solo il suo modello di business, né l’interesse per uno strumento che, tutto sommato, ai più appare ancora come un punto interrogativo.
Fortunatamente, infatti, qualcuno si è preso la briga di andare a caccia di nuovi, possibili utilizzi per la popolare piattaforma di microblogging, che ora potrebbe arricchire la ricerca di notizie in Rete.
Il progetto si chiama TweetNews ed è nato all’insegna del mashup più spinto. Vik Singh, giovane programmatore di Yahoo!, ha usato Boss (Build your Own Search Service), tool di Sunnyvale per la realizzazione di motori di ricerca personalizzati, per integrare i risultati di Yahoo! News e i micromessaggi degli utenti. Poi lo ha pubblicato online grazie a Google App Engine, utility di norma adoperata per far girare applicazioni web sull’infrastruttura informatica di Mountain View.
Il risultato è ben lontano dal potersi considerare definitivo: eppure, nella sua immediatezza, ha un qualcosa di rivoluzionario.
Inserita una parola chiave nell’apposita barra “Search”, il motore creato da Singh effettua due ricerche parallele: la prima tra le fonti indicizzate da Yahoo! News, la seconda fin dentro i più reconditi meandri della twittersfera. Poi combina i risultati ottenuti, di modo che l’ordine di articoli e approfondimenti sia stabilito proprio dalla loro popolarità su Twitter.
Così, accanto a titolo e occhiello, troviamo il link a tutti i “cinguettii” sull’argomento. Proprio tutti no, perché è intenzione dell’autore assicurare una maggiore ricchezza di commenti ed evitare di premiare con una maggiore visibilità il mero copia/incolla. In quest’ottica di razionalizzione, TweetNews è stato messo in grado di distinguere tra i ragionamenti, diciamo così, più articolati e la semplice ripetizione di un link.
Messo giù così potrebbe sembrare un vezzo per irriducibili del 2.0. In realtà TweetNews sottolinea due elementi molto importanti: ribadisce la natura di Twitter come collettore degli umori del web e, in secondo luogo, getta le basi per una nuova concezione del ranking.
La popolarità e la rilevanza di una notizia non derivano più dalla testata, dall’autore o dalla mera indicizzazione di parole chiave da parte dei search engine, ma da un processo collettivo all’interno del quale la moltitudine degli utenti ha un ruolo fondamentale.
Non è un caso se a Vik Singh l’idea è venuta subito dopo gli attentati di Mumbai, quando proprio la twittersfera ha colmato i “buchi” dei media mainstream, battendoli in tempestività e immediatezza e rivelandosi un agile spazio virtuale di discussione e approfondimento.





1 onde vender ouro
il 27/03/2012 alle 01:10
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