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Knol vs Wikipedia: un duello senza storia
A sei mesi dal debutto Knol è ben lontano dal far paura alla creatura della Wikimedia Foundation. I contenuti ci sono, ma è l’idea di base che non funziona
Di Knol si è già parlato come uno dei mezzi passi falsi di Google. Doveroso quindi, a sei mesi dal debutto, cercare di tracciare un primo, provvisorio bilancio dell’enciclopedia online di Mountain View.
Pochi giorni fa l’azienda ha reso nota – peraltro senza nessuna enfasi – la pubblicazione dell’articolo numero centomila. Il portale, disponibile in otto lingue, conta una media di 250mila visite al mese (cifra non proprio trionfale) e l’unica punta di traffico degna di nota si è avuta in luglio, complice la curiosità del post-debutto.
Niente di eccezionale, quindi. Non tanto in termini assoluti, quanto rispetto a Wikipedia, di cui Knol teoricamente dovrebbe essere concorrente diretto. E proprio Wikipedia viaggia su tutt’altre cifre: 15,7 milioni di pagine pubblicate da tutto il mondo, 829mila file condivisi, 8,7 milioni di utenti registrati, di cui solo 146mila attivi in modo costante.
Giustamente c’è chi fa notare che il paragone non è dei più calzanti. E infatti Wikipedia e Knol sono due realtà molto diverse: le separano una decina di anni e una filosofia di fondo radicalmente diversa. Da una parte la collaborazione delle moltitudini, dall’altra contenuti selezionati e prodotti da un numero ristretto di collaboratori autorevoli e non protetti dall’anonimato.
A parziale discolpa di Knol, va detto che la prima versione di Wikipedia (in inglese) ci mise quasi due anni per collezionare i primi 100mila articoli: poi però si è messa a galoppare e ora il distacco è enorme, almeno da un punto di vista strettamente numerico.
Tuttavia le cifre contano fino a un certo punto: a fare la differenza è la user experience nel suo complesso. Forse era necessario un periodo di incubazione più lungo, perché oggi Knol appare più un ammasso disordinato di appunti che un collettore di pillole di conoscenza (i singoli “knol”, da knowledge). Cercando “Brasile”, la versione italiana restituisce un insieme di annotazioni e articoli che vanno da Luis Silvio – attaccante carioca della Pistoiese degli anni ’80 – a Pietro Badoglio, ambasciatore italiano in Brasile dei primissimi governi Mussolini. E ci sono pure un paio di ripetizioni tra i risultati.
Cercando invece “Brasil” , le cose non vanno molto meglio: addirittura ci sono almeno quattro knol dedicati alla Repubblica Federale del Brasile. Uno di questi si limita a dire: “O Maior País da América do Sul. Capital: Brasília”. Ok le pillole di conoscenza, ma qui stiamo esagerando con la sintesi.
Più in generale, gli approfondimenti sono circostanziati e ricchi di informazioni, a dimostrazione del grande impegno degli autori. La loro pecca, semmai, è di essere molto specifici. Finisce così che la storia del bouzouki convive con la descrizione di un software per cellulare che serve a individuare gli autovelox. È difficile pensare a un modo per far “fare sistema” a questi atomi di conoscenza: ed è questo il principale handicap di Knol.





1 Nemo_bis
il 21/01/2009 alle 00:07
Il problema piú che altro è che la maggioranza degli articoli è copiata da Wikipedia o da altri siti, senza nemmeno citare la fonte (e quindi in violazione della GFDL e del diritto d'autore).