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Il nuovo sito della Casa Bianca tra pregi e difetti

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Scritto da Barbara Ripepi

Passa la validazione del codice, ma non sempre quella del popolo e dei geek: il nuovo whitehouse.gov fa discutere, ma raccoglie più favore che delusione

Nella giornata di ieri, a pochi minuti dal discorso di Obama, ha esordito online la nuova versione dei sito della Casa Bianca. L’attenzione sulla riprogettazione è altissima, e la comparsa di un blog interno è stata accolta molto favore.

C’è chi - come ReadWriteWeb - analizza e commenta l’evoluzione del sito, nato nel 1994 con il governo Clinton, e ne esamina ogni singolo cambiamento. Tramite Wayback Machine di Archive.org sono stati ripresi i vari screenshot, confrontando l’estetica e l’esperienza di fruizione.

C’è invece chi ne sottolinea gli aspetti meno positivi: qualche link non funzionante, la ricerca non proprio attendibile, e il blog che non è commentabile, non accetta trackback, somiglia ad un archivio di comunicati stampa.

Ma prima ancora della stampa specializzata, i commenti più tecnici sono arrivati dalla gente: oltre alla validazione del codice è stato preso sotto attento esame il file robot.txt nell’incarnazione precedente e in quella attuale, tirando frecciatine sull’indicizzazione.

Vale la pena notare anche che i contenuti di whitehouse.org vengono rilasciati sotto una licenza Creative Commons.

Per ora non si nota alcuna integrazione con servizi estermi, come ad esempio il canale YouTube (che rilascia i video in pubblico dominio con possibilità di effettuare il download) o il Twitter ufficiale.

Barak Obama ha fatto ampio uso degli strumenti 2.0 per la propria campagna. Con il sito change.gov, che ora redirige verso whitehouse.gov (ma solo dalla home), ha aperto il dialogo con le persone permettendo di contribuire con le proprie storie, proposte e idee.

Bisognerà aspettare un po’ di tempo per verificare se l’apertura e la partecipazione offerte da change.gov arriveranno anche sul sito della White House, ma le premesse sono buone e il progetto è stato accolto con favore e speranza verso una maggiore comunicazione.

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