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Muxtape: storia di un non-ritorno

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Scritto da Barbara Ripepi

Il mixtape torna online con nuove caratteristiche che ne snaturano il concetto: nulla di nuovo sotto il sole

Nell’agosto del 2007 Muxtape ha chiuso i battenti a causa della contestazione della RIAA sui diritti per lo streaming musicale.
Muxtape aveva riscosso un successo incredibile proponendosi come la “musicassetta in streaming”: aprendo un account era possibile caricare una compilation di Mp3 preferiti da condividere con gli amici.

Come è facile immaginare, malgrado il servizio chiedesse esplicitamente di non caricare musica protetta da copyright, la maggior parte dei contenuti risultava non autorizzata, e Muxtape ha dovuto chiudere per reinventarsi un modello legale con cui vedere nuova luce.
Oggi il nuovo Muxtape propone un modello decisamente differente dall’originale, proponendosi come tramite tra artisti e ascoltatori.

I Muxtape caricati non sono più composti dagli utenti, ma dagli artisti che rilasciano in streaming una compilation contenente i propri brani in una pagina monografica. Tramite queste pagine mirate è anche possibile acquistare regolarmente i brani sui maggiori store online, comprare biglietti per i concerti, guardare foto… in una sorta di profilo online con store annesso.

Il nuovo Muxtape dunque non è più “costruito” dall’utente ma dall’artista.
Il suo utilizzo è gratuito, si paga solo nel caso si voglia utilizzare il “profilo” per vendere il proprio materiale.

Al momento è possibile consultare il nuovo Muxtape in una forma limitata, più dimostrativa che definitiva.

Il successo di Muxtape era stato decretato dalla facilità con cui era possibile creare una playlist accessibile da chiunque via browser.

Questa versione snaturata ricalca alcuni modelli già visti - si pensi a Myspace per lo streaming e la pubblicità, o a Last.fm per le playlist e l’ecommerce - ma in versione decisamente light.

Risulta dunque difficile immaginare in base a quali criteri Muxtape possa ritagliarsi uno spazio di successo in una forma così poco competitiva rispetto a modelli rodati e più completi.

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