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Ibs e aNobii: l’e-commerce scommette sulle reti sociali

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Scritto da Piero Babudro

Ufficializzato oggi l’accordo tra il principale social network dedicato alla lettura e il negozio online di libri. Ibs renderà disponibile il suo catalogo (550 mila libri); in cambio, aNobii porterà traffico e user generated content di qualità

aNobii e Ibs.it. Web 2.0 da una parte, commercio elettronico dall’altra. Due realtà distinte, che da oggi lavoreranno assieme, nell’ambito di una partnership tra il principale sociale network mondiale dedicato alla lettura e la più grande libreria online italiana. A darne l’annuncio, oggi a Milano, sono Greg Sung, fondatore di aNobii e Mauro Zerbini, amministratore Delegato di Internet Bookshop Italia. 

Ibs.it fornirà ad aNobii il suo catalogo di 550 mila libri in lingua italiana, corredandoli di schede tecniche, codici Isbn e immagini delle copertine. Dal canto suo, aNobii indirizzerà coloro che intendono acquistare online un certo volume sulla corrispondente pagina di Ibs.it. 

Tutto qui? No perché, in prospettiva, la sinergia tra i due siti è destinata a spingersi oltre, dando più spazio di manovra agli utenti anche su Ibs.it, con la possibilità di segnalare le classifiche dei titoli più commentati dalla community e, magari, confrontare questo dato con le vendite della libreria online.

Creato a Hong Kong nell’agosto 2005, aNobii rappresenta uno dei fenomeni più interessanti del 2.0. I dati parlano chiaro: 9,6 milioni di libri condivisi e recensiti dagli iscritti, 300 mila utenti registrati provenienti da 55 paesi diversi, il sito oggi è disponibile in dieci lingue. Quanto al rapido sviluppo conosciuto in poco più di tre anni, la spinta al cambiamento è venuta dal basso. Sono stati gli stessi utenti, a suggerire migliorie, funzioni aggiuntive e a fornire tutti quei feedback necessari per affinare l’algoritmo che oggi è in grado non solo di incrociare i titoli delle opere, ma anche i giudizi dei lettori ed eventuali affinità tra gli iscritti in base a libri letti e autori preferiti.

Dal canto suo, Ibs.it avrà la possibilità di puntare ancor di più sui contributi scritti dai lettori, funzione questa presente sin dalle origini ma che – detto francamente – così com’è non ha mai convinto più di tanto. 

La libreria online è da sempre il termometro dell’e-commerce italiano. Sin da quando – il 3 giugno 1998 – ha venduto il suo primo libro, in quella che viene ricordata come la prima transazione online con carta di credito nel nostro paese. Negli anni, Ibs.it si è allargata anche ai testi in inglese, ai film, ai videogiochi e alla musica, con l’obiettivo di diventare il principale polo digitale italiano nel settore delll’entertainment. In questa direzione si muovono infatti il recente acquisto del 60% di MyMovies e la creazione di MyAds, concessionaria di pubblicità che cura la vendita di spazi per i siti del gruppo.

Intanto, la partnership non poteva arrivare in un momento migliore. Secondo i dati forniti da School of Management del Politecnico di Milano e Netcomm (consorzio del commercio elettronico italiano), nel 2008 il settore Editoria, musica e audiovisivi è cresciuto del 20%, con un fatturato di 120 milioni di euro, 2,8 milioni di ordini e uno scontrino medio intorno ai 50 euro.    

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