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Google si lancia nel VoIP

google voip

Scritto da Giulio Boresa

Fa evolvere Grand Central, che ha acquistato due anni fa, e consente di fare e ricevere chiamate, mandare sms, avere una casella vocale. Per ora solo negli Usa

Esce oggi Google Voice, la mossa del gigante del web nel campo della telefonate low cost. E’ una nuova versione di Grand Central, acquistato da Google nel 2007. Per ora funziona solo per gli abbonati Grand Central, nelle prossime settimane sarà esteso ad altri utenti, ma per ora solo a quelli che risiedono negli Stati Uniti.

In sostanza è un numero universale, con un sistema VoIP call back come quello di Jajah. Il Google Number può essere usato per fare e ricevere chiamate/sms e gestire una casella vocale, associata anche a servizi text-to-speech, per trasformare il messaggio in sms o e-mail.

Funziona così: andiamo sul sito di Google Voice, dopo aver fatto log in, e selezioniamo uno dei nostri contatti. Con un clic parte la chiamata, che fa però squillare un telefono che abbiamo associato al nostro Google Number (un cellulare, un telefono fisso…). Se rispondiamo, veniamo messi in contatto con il destinatario. Il Google Number funge quindi da gateway per la chiamata, trasformandola in VoIP, permettendoci di usare i normali telefoni e la normale rete telefonica (non la connessione internet). In alternativa, possiamo chiamare il Google Number da un telefono qualsiasi e poi comporre il numero del destinatario. Al Google Number possiamo ricevere telefonate, che saranno inoltrate ad altri numeri (che abbiamo specificato nel pannello di configurazione) oppure alla voice mail. Le chiamate negli Usa sono gratis, quelle internazionali partono da 2 centesimi di dollaro al minuto.

Al momento non è un mossa che possa impensierire tanto Skype, che usa un sistema VoIP diverso e comunque ha una presenza internazionale, a differenza di Google Voice. Sembra che l’intento di Google, più che permettere telefonate low cot, sia estendere progressivamente al settore telefonico la missione di essere un polo per tutte le informazioni e comunicazioni degli utenti internet. Ed è una mossa che si affianca a quella con Android. Anche in quel caso Google ha preferito partire dagli Usa, nella sua strategia di attacco al mercato cellulari, ma è già andato oltre: il G-Phone è imminente in Italia.

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