Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Nokia Come with Music, è questo il futuro?
Musica “gratis”, in cambio di un sovrapprezzo sul cellulare, per un anno, senza limiti, ma con protezioni digitali. Il 27 marzo l’offerta arriva in Italia e apre una finestra su scenari a venire
Nokia Come with Music arriverà in Italia il 27 marzo, come offerta abbinata a una versione speciale (“Come with Music”, appunto) del modello 5800, a 469 euro, cioè circa 150 euro in più rispetto alla versione normale. Si sa, niente è davvero gratis, il costo, quando non è evidente, spesso è spostato su altre cose o altri soggetti. Questo è però un sovrapprezzo che gli appassionati di musica legale consideranno equo: in cambio, si ha diritto a scaricare per un anno, senza limiti, dal Nokia Music Store. Le cui canzoni sono sì protette dal drm, ma possono essere usate senza limiti di tempo né di utilizzo su cellulari Nokia e su computer (solo Windows, però).
L’offerta è interessante anche per gli spiragli che apre sul futuro della musica digitale. La cui crescita procede a ritmi insoddisfacenti per l’industria discografica (è inferiore al declino delle vendite dei cd). A questo si aggiunge il bisogno dell’industria di cellulari di sostenere un mercato che per la prima volta entra in crisi. Si uniscono le forze e si abbandonano gli scrupoli, quindi, con un’offerta musicale “all you can eat” che fino a qualche anno fa sarebbe stata impensabile dai discografici arroccati nelle proprie posizioni.
Il bisogno di cambiare investe altri soggetti, però. Per esempio Vodafone, che ha appena stretto un accordo con tutte le major (eccetto Warner) per il primo grande negozio di musica mobile senza drm. Si sa, gli utenti, quando comprano la musica, non vogliono le protezioni. La tendenza forse è che il mercato si dividerà in due: da una parte la musica gratis, o quasi, con protezioni; dall’altra, quella senza e a pagamento. A pagamento, sì, ma come? iTunes e altri proseguono con il modello “pay per use”, con un costo per singola traccia. Si fanno strada però anche soluzioni flat. In Italia si distingue quella di Dada (accessibile anche da altri Paesi), che prevede anche offerte flat-rate (un pacchetto di canzoni senza drm in cambio di un canone).
Cambiano gli scenari, emergono nuovi problemi. Ce n’è uno sommerso, che comincia a farsi sentire: l’equa ripartizione degli artisti, dietro cui ci sono le case che fanno accordi con nuovi soggetti come Nokia. Gli artisti non sono sicuri di avere quanto loro spetta, dal mercato digitale. E sono tensioni che potrebbero prima o poi sfociare in una fuga degli artisti dalle proprie etichette. Sono le conseguenze di quando si apre, con il digitale, un mercato con logiche nuove.





1 Tutoriais
il 27/03/2012 alle 10:58
I discovered your weblog website on google and verify a number of of your early posts. Proceed to keep up the very good operate. I simply further up your RSS feed to my MSN Information Reader. Looking for forward to reading more from you later on!…