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Facebook: poche proposte, molte proteste
Poco interesse per la discussione sulla nuova Costituzione del social-network. Mentre in tantissimi stanno protestando per la nuova interfaccia Twitter-like
Diecimila contro duecentomila. Tanti sono gli utenti che in questi giorni stanno discutendo del futuro di Facebook. Con toni più o meno critici e costruttivi.
In diecimila si stanno impegnando per elaborare in maniera collettiva la Governance del social-network (la sua “Costituzione”, come è stata ribattezzata). Mentre molti di più (quasi duecentomila) stanno protestando per la nuova interfaccia che è stata implementata negli ultimi giorni.
La sproporzione tra i due gruppi evidenzia una triste verità: ai membri di Facebook non interessa più di tanto discutere di questioni importanti per il loro futuro (privacy, sicurezza, apertura a siti terzi).
FLOP PER LA COSTITUZIONE COLLETTIVA?
In parte poteva essere prevedibile (e avevamo già avanzato qualche dubbio qui): quando si chiede di passare dalle proteste alle proposte costruttive, si ottiene per lo più indifferenza. Con un aggiornamento pubblicato oggi, Facebook dichiara che circa 10.000 utenti stanno discutendo i Principles e i Statement of Rights and Responsibilities condivisi pubblicamente dopo le proteste scatenate dall’ultimo cambiamento alle policy. Ma a guardare meglio tra i commenti, non sembra esserci molta volontà di contribuire: tantissime le critiche (“Facebook è un’oligarchia”, scrive un utente) e poche le proposte. Sulla versione italiana dei Principles c’è solo un commento, e lo stesso sullo Statement. Dati che la dicono lunga sull’interesse degli italiani…
Ad ogni modo c’è tempo fino al 29 marzo per discutere. E solo allora si potranno fare bilanci definitivi.
PROTESTE DI MASSA
Sono invece centinaia di migliaia gli utenti che in questi giorni stanno protestando per la nuova interfaccia Twitter-like (come è stata definita da molti). E che vogliono tornare alla precedente versione. Oltre a decine di petizioni che circolano in rete, c’è anche un’applicazione che consente di esprimersi pro o contro. L’hanno già installata oltre 200.000 membri e i risultati sono schiaccianti: 719.000 “No” e 44.000 “Si” (evidentemente gli utenti hanno votato più di una volta). Da vedere la tag-cloud realizzata da Read/Write Web sui commenti: predominano i termini “hate”, “back”, “change”.
Non è una novità: ogni volta che Facebook ritocca il design scattano le nostalgie o i boicottaggi: è accaduto anche quando è stato introdotto il News Feed. Sbaglia Facebook a non condividere meglio i cambiamenti o sono gli utenti ad essere troppo conservatori?





1 vezio ferrini
il 18/10/2009 alle 14:43
oggi all'improvviso hanno cancellato il mio aggount con foto appena messe con amicizie richieste e confermate vicino,a cinquecento,nel nmio account ,facciamo informazione sana senza parolacce o altro tipo di provocazioni, facebook, non spiega il modo e il numero di amicizie possibili nell'arco di qualsiasi tempo ,la stessa facebook ti manda (aggiungi),le richieste sono lecite e consigliate dallo facebook,io mi sono visto arrivare ,un mail di uso scorretto che potrebbe offendere ,ma francamente non saprei chi,se gualcuno non vuole accettare non accetta ,non cè obbligatorietà sia nelle conferme che nelle richieste. Importante è controllare cosa veicola sugli account ,quello è molto importante,ma forse anche facebook si stà allienando ai voleri del padre e padrone silvio .comunque questo canale non credo sia più attendibile o sicuro
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il 13/03/2012 alle 03:01
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