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Friendfeed, ecco la nuova interfaccia

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Scritto da Guglielmo Rubini

Il popolare servizio di aggregazione sociale ha presentato una versione in beta che ammicca per alcuni versi a Facebook, per altri a Twitter. I nostri “like” e “dislike”

Un po’ Twitter, un po’ Facebook“, “Più semplice, veloce, migliore (forse un po’ troppo veloce)“. “Un misto di pubblicazione e instant-messaging“. Questi alcuni dei commenti a caldo per la nuova interfaccia che Friendfeed ha presentato ieri e a cui si può accedere dall’indirizzo http://beta.friendfeed.com/. (la precedente versione resta attiva di default).
Al di là del tema grafico che è stato pesantemente rimaneggiato (addio al bel minimalismo a cui ci eravamo abituati!), vediamo più da vicino alcune delle principali novità:

1) Real-Time

Niente più refresh compulsivo. Il flusso di post ora si auto-aggiorna automaticamente. Come scrive Read/Write Web, “sembra un mashup della vecchia interfaccia utente con il precedente stream in real-time”. Il che va bene per chi resta incollato sempre alla pagina di Friendfeed. Meno per chi la controlla di tanto in tanto e vede i post spostarsi su è giù di continuo. Dislike

2) Messaggi diretti

Nuova funzionalità che ammicca esplicitamente a Twitter. Oltre ai messaggi pubblici, ora è possibile inviarne anche di privati ad un gruppo selezionato di “amici”. Il campo destinatario si autocompleta. Il tutto dovrebbe favorire la discussione con le persone che più ci interessano, così come avviene in una chat asincrona, ma anche su Twitter. Like

3) Tutto è un filtro

Le stanze e tutti i precedenti menù sono ora diventati filtri. Se ne possono creare di personalizzati a nostro piacimento e aggiungerli a quelli visualizzati nel nuovo box di destra (“Messaggi diretti”; “Le mie discussioni” che assemblea il precedente menù utente+friends; “Best of day” che presenta a colpo d’occhio i post più popolari degli amici). Molti i campi personalizzabili nei filtri: nome, gruppi, parole-chiave, like da…. Questa è la funzionalità che più di tutte sembra intenzionata dar filo da torcere all’ambizione di Twitter di diventare il prossimo “motore di ricerca in tempo reale”. Anche perché ogni qual volta si lancia una ricerca, il sistema suggerisce di creare un filtro (ad esempio “terremoto” e così essere aggiornati su tutti i contributi che arrivano). Like

4) Interfaccia più social

Un po’ tutti sono d’accordo su un dato: la nuova interfaccia è più intuitiva e ammiccante per il pubblico dei non-geek, con tutta la sua centralità sulle persone (ora sono visualizzate le icone degli utenti accanto ad ogni post, come su Facebook), piuttosto che sui contenuti, come sottolinea Hutch Carpenter. Il che trova una conferma proprio nell’accoglienza tiepida (se non negativa) che sta ricevendo tra gli heavy user.  Che si tratti del prezzo da pagare per creare quel mix giusto, a metà strada tra la vocazione mainstream di Facebook e il minimalismo geek di Twitter, è ancora presto per dirlo. C’è però tutto il rischio di diventare “un’applicazione cool che non utilizza nessuno”, come scrive Techcrunch. Dislike (per ora)

 

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