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YouTube, presto film e show a pagamento
Tante le novità in arrivo nel 2009: dai film di Sony Pictures a migliaia di show televisivi. La pubblicità resta centrale, me verranno introdotti anche contenuti premium, secondo la formula del pay-per-view
Il bazaar anarchico di contenuti amatoriali e videoclip più o meno illegali potrebbe presto diventare un lontano ricordo per YouTube. O, meglio, resterà solo la lontana preistoria di un servizio che è riuscito ad affermarsi come uno dei più popolari della rete, ma ancora non niente affatto redditizio. E’ per questo che il nuovo corso annunciato da Google è tutto all’insegna dei contenuti professionali. E anche l’ultimo tabù dei video a pagamento è destinato ad essere infranto.
FILM IN STREAMING, ACCORDO CON SONY
La principale novità riguarda senza dubbio l’accordo siglato con Sony Pictures per lo streaming integrale di film e show-tv su YouTube. Si partirà con poche uscite, utilizzando Crackle, video-player proprietario della Sony. Facile prevedere che, dopo questa prima sperimentazione (che permetterà di condividere parte dei guadagni pubblicitari), YouTube diventerà un anello centrale della catena distributiva anche per gli altri colossi del cinema.
SULLA STRADA DI HULU
Non solo Sony comunque. Google sta stringendo accordi con molte altre major dell’intrattenimento e della tv (CBS, Metro-Goldwyn-Mayer, Lionsgate, Starz e la BBC) per l’acquisizione di “migliaia” di film e serie tv. In un primo momento questi contenuti saranno visualizzabili solo negli Stati Uniti e dopo (si spera) verranno estesi gradualmente anche al resto del mondo. Un po’ come sta già avvenendo con Hulu, la tv-online che trasmette esclusivamente contenuti professionali e in streaming. Sono previste molte altre forme di partnership, come quella con Universal che porterà alla nascita di VEVO, nuovo portale musicale.
NUOVA INTERFACCIA
Anche l’interfaccia è destinata a cambiare. Presto arriverà un nuovo menù “Show” che permetterà di sfogliare il catalogo di film, serie e show televisivi disponibili. E di visualizzarli direttamente all’interno di YouTube.
PAY-PER-VIEW
Altra novità ghiotta annunciata da Eric Schmidt è la possibilità di distribuire contenuti premium. “Col tempo vedremo arrivare i micropagamenti e altre forme di abbonamenti. Anche se, il nostro focus principale resterà la pubblicità”. E cioè: sono ormai finiti i tempi del tutto-gratis, anche perché questo modello comporta costi non più sostenibili.





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