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2.0 e relazioni pubbliche online
In Italia il settore è in fermento, tra nuovi strumenti, iniziative e approcci innovativi alla comunicazione partecipativa. Ne abbiamo parlato con Giulia Mentore (Weber-Shandwick) e Massimo Tocchetti (Aigo)
Il rapporto tra aziende e community è tema di stretta attualità. L’avvento del 2.0 e delle sue pratiche, al di là delle facili celebrazioni, ha imposto tutta una serie di mutamenti nei paradigmi della comunicazione e delle pubbliche relazioni. Lo scenario italiano è molto attivo su questo fronte, preludio secondo alcuni di un futuro post-mediatico e post-pubblicitario. Una delle più recenti iniziative, tanto per fare un esempio, è di Hagakure, agenzia che ha scritto su Facebook e FriendFeed chiedendo a tutti di contribuire a “Community First”, decalogo sul tema scritto ‘dal basso’.
Più in generale, però, la sensazione di un cambiamento profondo è palpabile. “Oggi le relazioni pubbliche devono confrontarsi con il fatto che la notizia non si propaga solo tramite le testate più autorevoli – ci ha spiegato Giulia Mentore, responsabile Digital Communciations di Weber Shandwick. – La notizia stessa e i contenuti a essa legati, come ad esempio video, foto, audio, podcast, si diffondono e si modificano spontaneamente tra gli utenti, nei forum, nei blog, nei social network, nelle community di appassionati.”
Un meccanismo che nasce a partire dalla rilevanza e dalla pertinenza del contenuto stesso. “Tutto ciò – continua Giulia Mentore – ci obbliga a ragionare in modo diverso. È necessario considerare sia il ‘formato’ del contenuto, sia la sua capacità di interessare, di attirare l’attenzione, di convincere gli utenti a condividerlo con gli amici.”
Quindi stop al monologo del comunicato stampa e largo a una serie di strumenti che consentono il reciproco scambio. Proprio su questo aspetto devono lavorare, secondo Weber Shandwick, le pubbliche relazioni 2.0, per fare in modo che ogni messaggio diffuso in Rete non resti lettera morta.
Da qui tutta una serie di interventi che, via via, anticipano novità, curiosità, rumors, anteprime, informazioni esclusive, lasciando a chi il 2.0 lo vive quotidianamente la scelta tra essere semplice “spettatore-ricercatore” di informazioni e contenuti oppure partecipante attivo alla discussione.
Dello stesso avviso anche Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, agenzia di marketing e comunicazione che sta per integrare all’interno della sua offerta ‘Web Pr’, nuovo strumento per favorire il dialogo tra aziende, marchi, prodotti e universo 2.0. “L’idea – spiega Tocchetti – è produrre informazioni facilmente fruibili e riproducibili, in modo da replicare, nel campo delle Pr, il modello peer-to-peer, ossia la diffusione di un contenuto a prescindere dal controllo aziendale e dell’agenzia.” Tra i vari tool a disposizione dei giornalisti, blogger e addetti ai lavori ci sarà una social media newsroom, “contenitore customizzabile con l’archivio di tutti i comunicati e dei relativi materiali”, un media kit per giornalisti e i link alle risorse audio-video. Oltre a questo, un forum, un blogroll con i ‘preferiti’ di Aigo, una bacheca di eventi che coinvolgono i clienti, “ma anche le audience e le tribù trasversali interessate a un tipo di prodotto”. Il tutto consultabile e condivisibile tramite feed Rss.
I primi test sono in corso. “Gli operatori sono molto curiosi – spiega Tocchetti – ed entro l’estate dovremmo essere pronti per finalizzare i primi progetti operativi.” I mercati sono conversazioni, diceva The Cluetrain Manifesto. Riusciranno le pubbliche relazioni 2.0 ad assorbire le conversazioni spontanee nei meccanismi del Mercato? La sfida si gioca tutta attorno a questo interrogativo.





1 preço ouro
il 27/03/2012 alle 01:02
Thanks for your handy post. Over time, I have been able to understand that the particular symptoms of mesothelioma cancer are caused by the actual build up of fluid involving the lining of the lung and the torso cavity. The infection may start inside chest region and pass on to other body parts. Other symptoms of pleural mesothelioma include fat loss, severe deep breathing trouble, a fever, difficulty eating, and swelling of the face and neck areas. It ought to be noted that some people living with the disease do not experience almost any serious signs and symptoms at all.
2 Tutoriais
il 27/03/2012 alle 10:47
The next time I learn a weblog, I hope that it doesnt disappoint me as much as this one. I mean, I know it was my choice to read, however I really thought youd have one thing interesting to say. All I hear is a bunch of whining about something that you could repair for those who werent too busy on the lookout for attention.