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Cancellato da Facebook, parte la denuncia al Garante per la privacy
Il profilo del giornalista Vittorio Zambardino è stato rimosso (e poi riattivato) senza nessuna spiegazione. Così come è capitato a molti altri utenti. Ma ora parte una denuncia formale. Intanto Facebook fa incetta di candidature per i Big Brothers Awards 2009
Non è la prima volta che capita. Nei mesi scorsi molti profili sono stati rimossi senza alcun preavviso (ha fatto molto parlare il caso del pluri-esplulso scrittore Aldo Nove). E così, all’improvviso non si dispone più della lista di amici, né delle risorse (foto, video, link, note) condivise nel tempo. Come dire, un pezzo dell’identità digitale che finisce nel nulla.
IL CASO DI VITTORIO ZAMBARDINO
Questa volta, però, la vittima dell’espulsione ha deciso di andare più a fondo. Vittorio Zambardino (noto giornalista tecnologico e blogger) intende presentare una denuncia al presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali per “indagare sul regime di legalità in cui opera Facebook”. E cioè, se anche le regole di Facebook prevedono che un account possa essere rimosso al minimo sospetto di violazione dei Termini di Servizio, può anche darsi che queste clausole siano illegali nel quadro normativo italiano.
“Non si tratta di riavere indietro le mie poche carabattole digitali. E’ una questione di trasparenza e di legalità negate“. Dopo quattro giorni (e il clamore che la notizia ha suscitato), l’account è stato riattivato. Ma Zambardino intende andare avanti lo stesso, anche perché resta centrale il dibattito della portabilità dei dati personali: esistono diritti inalienabili anche su servizi ospitati su piattaforme proprietarie? Si, secondo Zambardino; no, secondo altri commentatori: la propria identità digitale è meglio costruirsela su servizi indipendenti.
BIG BROTHER AWARDS
Per tutto il clamore (positivo e negativo) che Facebook ha raccolto negli ultimi dodici mesi, sono non poche le candidature collezionate al Big Brother Awards 2009, il premio che ogni anno offre una ribalta al negativo per tutti i servizi e i politici che mettono a rischio la privacy degli utenti online. Facebook per ora è candidato in due categorie (“Peggior azienda privata” e “Tecnologia più invasiva“). Sicuramente il 23 maggio (giorno della premiazione) riuscirà a portarsi a casa un trofeo.





1 SANDRO
il 23/06/2009 alle 00:06
ma che pretendono questi,si fanno pubblicita',invece di divertirsi vogliono usare facebook per lavoro e poi si lamenteno se gli tolgono la pagina ma m'importa na sega...
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