Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Scrive.it 2.0, l’archivio personale di libri, film e cd continua a crescere

2.0 archivio film italia libri liste musica scrive.it

Scritto da Barbara Ripepi

logo_scrive

Il sito italiano nato nel 2004 continua a rinnovarsi: facciamo il punto della situazione tramite l’esperienza diretta basata sul lungo periodo

Circa tre anni fa pubblicavo un pezzo per Mytech dedicato a Scrive.it, un sito italiano che permette di tener traccia dei film visti, i libri letti e gli album ascoltati.

Molto spesso quando si prova un gran numero di servizi web, si finisce con l’abbandono della maggior parte degli account creati.
Sono sicura che se ognuno di noi dovesse recuperare tutti gli account registrati in Rete nel corso degli anni, ci renderemmo conto che quelli che utilizziamo quotidianamente o con una buona frequenza si possono contare sulle dita di una mano; nella maggior parte dei casi si tratterrebbe di servizi inflazionati.

Nel mio caso potrei elencare Delicious, Flickr, FriendFeed e… Scrive.it.
Ovviamente ce ne sono altri, come a esempio Twitter e YouTube, che sono senz’altro più popolari di Scrive.it, ma se dovessi concentrarmi sull’investimento fatto in termini di tempo, di fiducia e di utilità, batterebbe entrambi.

Perché scegliere un servizio che in numero di utenti e popolarità globale viene senz’altro battuto da altre realtà come Anobii, Flixster o Listal?

Le motivazioni sono semplici: Scrive.it si adatta meglio a ciò che mi serve realmente ed è in italiano, un aspetto che incide nel momento in cui si vogliano listare libri e film in edizioni italiane.
In più, Scrive.it funziona bene, è privo di fronzoli distraenti, ha una community forse limitata numericamente ma motivata e partecipativa.

scrive.it v1.0 2005scrive.it v1.1 2006scrive.it v1.2 2007
scrive.it v2.0 2008
Le evoluzioni di scrive.it

Un altro punto di forza di Scrive.it risiede nel fatto di non obbligare l’utente al tedioso inserimento di dati. Bastano un Titolo e un Autore, il resto è opzionale. Se il Media in questione (libro, film o cd) è stato precedentemente inserito da qualcun altro, il lavoro diventa ancora più veloce: basta premere un pulsante per l’aggiunta al proprio storico e il gioco è fatto. In una concezione alla wiki, i Media inseriti sul sito possono essere ampliati da qualunque iscritto con alcuni dati specifici. Questo aspetto con il tempo ha trasformato i vari Media in vere e proprie risorse.

Il meccanismo di votazione, su base di 0-10, permette di comporre una classifica di gradimento personale e globale.

L’aggiunta di un commento è anch’essa opzionale, e del tutto indipendente dalla community: può essere un breve appunto personale (nel mio caso trovo utile al mio storico segnare a quale rassegna ho visto un determinato film), una mini-recensione o un parere che potrebbe essere utile ad altri, ma non necessariamente. Si può addirittura scegliere se rendere commentabile la propria nota o meno.

Il sito rilascia una serie di widget, di feed e di file di esportazione dei dati che possono risultare utili per l’uso esterno al sito, magari per ripubblicare sul proprio blog alcuni contenuti o per creare un piccolo database delle proprie segnalazioni.

La possibilità di creare al volo una “lista dei desideri” può rivelarsi utile per segnarsi qualche Media la esplorare successivamente. Io la uso spesso per segnarmi quali film affittare in videoteca o per effettuare qualche acquisto.

Scrive.it sintetizza alcune caratteristiche sociali pur non facendone il fulcro della propria esistenza: l’attenzione è sui Media e sull’uso personale che si fa del sito stesso. Il resto viene da sé.

Scrive.it è ora giunto alla seconda fase della sua esistenza, dopo una serie di innovazioni nelle funzioni di base e nel design. L’aggiunta di alcune caratteristiche non ha snaturato però la natura semplice e immediata del servizio.

Uno degli obiettivi per il lungo termine è quello di poter diventare un grande database di Media gratuito accessibile via API: una risorsa attualmente non disponibile nel mercato se non dietro abbonamento.

L’ultima versione è basata su Php e Zend framework, in seguito all’abbandono di Ruby on Rails. Il suo creatore, Claudio Cicali, oltre ad essere uno dei principali divulgatori italiani di OpenID (ovviamente integrato su Scrive.it), ha reso pubblico quest’anno un nuovo progetto web, Appdate, di cui Mytech si è occupato nei mesi scorsi.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login