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Amazon, il dominio italiano resta ancora un miraggio
Gli acquirenti italiani possono accedere al servizio passando dai cataloghi di Amazon.co.uk, Amazon.de e Amazon.fr. Ma a quando un sito tutto italiano? “Prima o poi ci arriveremo - promette Diego Piacentini - nel frattempo ci sono sempre i traduttori automatici”
Perché non esiste ancora un servizio di Amazon in italiano? Per capirlo basta buttare un occhio ai numeri snocciolati da Netcomm durante l’ultimo E-comerce Forum.
Nel nostro Paese gli acquisti su Internet ammontano a circa 5 miliardi di euro, contro i 16 della Francia, i 30 della Germania e i 50 del Regno Unito. Solo il 33% degli utenti italiani acquista su Internet, contro il 55% dei francesi e il 75% dell’area Uk.
Siamo un mercato arretrato, dunque, anche se in crescita. E che - come spesso ha sottolineato la stessa Amazon - non dispone di una rete distributiva e logistica all’altezza della situazione.
Per il momento ci dovremo accontentare di acquistare dai siti europei Amazon.co.uk, Amazon.de e Amazon.fr; chi mastica qualche lingua straniera e conosce i meccanismi dell’e-commerce potrà infatti da oggi accedere a un catalogo che conta – fra gli altri – anche 55.000 articoli (perlopiù libri e Dvd) in italiano.
E’ il risultato di un’operazione di apertura verso tutti quei Paesi (come l’Italia appunto, ma anche la Spagna e il Benelux) che non hanno ancora un servizio locale ma ai quali verrà comunque garantita la facoltà di effettuare acquisti transitando dagli account Amazon europei già attivi. Gli utenti italiani pagheranno spese di spedizione che partono da 6 euro per termini di consegna a partire da 3 giorni; e potranno contare su un convertitore che al momento del check-out è in grado di calcolare il prezzo Iva inclusa.
Un passo importante o uno zuccherino? Diego Piacentini, Senior Vice President di Amazon, dice di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma è chiaro che il livello linguistico degli italiani non è quello dei Paesi scandinavi e che così com’è strutturato l’e-commerce di Amazon all’italiana appare zoppo. Come fanno gli italiani a fidarsi di un servizio che viene raccontato e venduto in inglese, francese o tedesco? Diego Piacentini butta acqua sul fuoco: su Internet esistono degli ottimi traduttori automatici. Sarà, ma continuiamo ad aspettare il giorno in cui vedremo il fatidico dominio Amazon.it. “Prima o poi ci arriveremo”, rassicura Piacentini. Meglio tardi che mai.





1 luca
il 05/09/2009 alle 16:05
speriamo ciò avvenga presto, sarebbe un'ottima occasione di business per molti ed un passo in avanti nel mondo del commercio elettronico.
ciao
Luca
2 Nicola Battista
il 24/11/2010 alle 00:20
http://mytech.it/web/2010/11/23/amazo...
...ci siamo arrivati. ;)