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Svezia, un “pirata” al Parlamento Europeo
A quanto pare, il Piratpartiet svedese ce la farà: un seggio al Parlamento Europeo per i “pirati” alleati di Pirate Bay
I dati non sono ancora definitivi, ma un successo clamoroso c’è già stato: il Piratpartiet (Partito dei Pirati) svedese si sarebbe attestato al 7.1% nelle elezioni europee. Se il dato si confermerà, un seggio dei assegnati alla Svezia sarà dei sostenitori della riforma del copyright , abolizionisti del sistema dei brevetti nonché sostenitori e alleati di Pirate Bay.
E’ la diretta conseguenza della sentenza-boomerang dello scorso 17 aprile; se l’intricata vicenda processuale di The Pirate Bay è ancora da definire, da subito era emersa questa curiosa reazione dell’opinione pubblica: in poche ore moltissime persone avevano aderito al piccolo partito fondato il 1° gennaio del 2006 e guidato da Rickard Falkvinge. Non solo: il trend era proseguito nelle settimane successive ed il numero dei tesserati era aumentato vertiginosamente, portando il PP tra i primi partiti del paese per numero di iscritti.
E ora il risultato elettorale. Per quello che era solo un paio di mesi fa un classico “partitino” destinato a lottare per superare la fatidica soglia dell‘1% - alle elezioni politiche del 2006 si era attestato su un misero 0,63% - qualsiasi cosa sopra il 4% sarebbe stato già un ottimo risultato. Ma i sondaggi già anticipavano il successo, attribuendo percentuali tra il 7 e il 12%. Come notano diversi commentatori, se il Trattato di Lisbona fosse entrato in vigore, ciò avrebbe addirittura garantito ben due seggi.
Nel paese scandinavo, il PP è diventato la prima forza politica tra i giovani, alle europee si piazza al quinto posto e quanto a iscritti è il terzo partito del paese, dopo aver superato Verdi, sinistra, democristiani e altre formazioni.
In un panorama europeo di stanchezza e disaffezione (l’astensionismo è stato generalizzato, con la sola eccezione dell’Italia) e in cui l’unico elemento comune ad eccezione della Francia sembra essere la “punizione” dei partiti al governo da parte degli elettori (si vedano di casi di Gran Bretagna, Spagna o Grecia) quella svedese è una “variabile impazzita” che però sicuramente porterà nuova linfa al dibattito su copyright e proprietà intellettuale in sede di Parlamento Europeo, oltre a porre ulteriori problemi al procedimento contro The Pirate Bay.





1 stefano
il 08/06/2009 alle 17:44
io li avrei votati se avessi potuto!
2 Nicola Battista
il 10/06/2009 alle 12:23
Che dire, Stefano... forse presto potrai votare "PP" anche da noi: dopotutto, esiste anche dalle nostre parti... (vedere http://www.partito-pirata.it/ per credere ;))
3 Nicola Battista
il 10/06/2009 alle 12:26
mi correggo: in realtà avresti potuto già farlo (Alessandro Bottoni, animatore del PP italiano, si era candidato alle Europee anche se all'interno della lista "Sinistra e Libertà", come si rileva dal sito stesso del PP nostrano). Quanto sopra, come direbbe qualcuno, "per la precisione". :)
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