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OpenParlamento mette a nudo i politici italiani

openparlamento politica

Scritto da Guglielmo Rubini

Un nuovo servizio permette ad ogni cittadino di monitorare l’attività dei parlamentare italiani: cosa votano, presenze e assenze in aula, le distanze politiche dal proprio schieramento

I più presenti e i più “fannulloni”. Tutte le attività svolte in aula e i voti dati ad ogni provvedimento. E anche “il grafico delle distanze” che aiuta a tenere d’occhio chi sono i parlamentare più ribelli.

Dopo i tanti esempi esteri (They work for you in Gran Bretagna, EpVote a livello Europeo e lo statunitense Watchdog.net) anche in Italia arriva uno strumento (non ufficiale) per informarsi, monitorare e partecipare meglio alle attività di Camera e Senato. Si chiama OpenParlamento ed è stato lanciato dallo stesso gruppo di attivisti che ha già realizzato la guida al voto Voi Siete Qui.

Ottimo il lavoro fatto sui materiali: la mole di informazioni disponibile è sterminata ed adeguatamente incrociata tra i diversi livelli (a differenza dei siti istituzionali di Camera e Senato). Ad esempio, per ogni membro del Parlamento (si veda questo) si possono visualizzare il livello di assenza/presenza e il comportamento per ogni singolo voto, ma anche nuvole di tag, le somiglianze con altri deputati/senatori (“Vota più spesso come”), un “indice di attività” quantitativo (da cui poi si ricava anche una classifica generale).
Si può inoltre navigare per argomenti (ma al momento il motore di ricerca non sembra funzionare) e in ordine cronologico.

Nella parte comunità è possibile decidere di tracciare determinati argomenti o un parlamentare.

Se le intenzioni di OpenParlamento sono più che meritorie, resta da fare molto lavoro sul fronte dell’interfaccia utente, ancora farraginosa in molti punti. Un altro grande sforzo va poi fatto sul fronte della visualizzazione delle informazioni: non sempre i lunghi elenchi e lo stesso “grafico delle presenze” risultano intuitivi e semplici da navigare.

Commenti   (Inserisci un commento)

Leggendo il titolo ho avuto un conato di vomito pensando a delle foto.
^__^

Bene.. avanti così.. almeno i parlamentari che non sono in Parlamento.. sappiamo che li troviamo nelle Università ad insegnare,

In italia i Parlamentari fanno 4 lavori (vietato in q.que altro paese d'Europa).

Siamo la vergogna d'Europa, arraffano tra dottorato, attività di liberi professionisti, insegnano all'università, fanno convegni e comizi..
e in aula che è DISERTARE il posto di lavoro non ci sono mai!

Grande il presidente delle camere che gli ha messo l'obbligo di presenza per il voto, è la stessa analogia italiana di chi timbra per altri 10 che non vanno a lavoro e vanno a farsi i cazzi loro (secondo lavoro) o stanno in giro a far compere.. o peggio ancora lasciano incustodito il presidio lavorativo, dove possono entrare estranei.

Ma a tanta gente la beccano (a quelli degli anni scorsi gli è andata bene),
ma chi lo fa ultimamente lo beccano, sono tropo contento!

Un altro passo in avanti (sempre in ottica di maggiore Democrazia & Trasparenza) il monitoraggio delle risorse (i soldini che gli italiani versano in modo vessatorio.. 54% la pressione fiscale in Italia.. ahahahaha) che vengono decurtati dalle buste paga e finiscono nel calderone Romano.. e spartiti (adesso non più che c'è il Federialismo Fiscale.. come godo! Roma Ladrona.. ciao ciao) o meglio, ammodernamento e taglio degli sperperi italiani (Software e Sistemi Operativi, contratti energetici, contratti di Affitto o Locazione degli immobili ecc.).

Vediamo se poi l' Italia non si riprende, escludendo tutti (e sono in tanti) che magnano sulle spalle di chi fa sacrifici, quotidianamente.

Come in Norvegia, Svezia e Finlandia.. che se gli amministratori (cosa che non faranno MAI si permettono di falsificare i bilanci delle amministrazioni o sperperare li prendono a calci e vanno sotto processo..) a parte che hanno troppo rispetto per i valori e il cittadini e la collettività, che da noi negli anni sono diventati solo parole buone per i comizi beceri.

Andate a leggere i giornali dei paesi del NORD Europa, nessuno tocca un SOLO EURO,
e i bilanci tornano.

Dovrebbero introdurre anche questo nel ns Paese:

Le spese di ogni parlamentare e dei relativi Ministeri, pubblicati su Internet di dominio pubblico.

Chissà se diventerà mai realtà.. tornera mai un paese normale il nostro?! mah..

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