Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Eff, chiamata alle armi per la privacy su Google Books
L’Electronic Frontier Foundation invita gli utenti ad inviare una mail di massa ad Eric Schmidt per richiedere maggiore rispetto della privacy. Iniziativa condivisibile, che bisognerebbe promuovere anche per altri servizi online
Mentre Amazon fa inquietanti prove di Grande Fratello (cancellando le copie ebook per Kindle dopo che erano stati acquistati), negli Stati Uniti non ha ancora trovato una soluzione la tanto discussa iniziativa di Google Books di dar vita alla più grande biblioteca online. Per ottobre è previsto un ulteriore pronunciamento sul famoso accordo di transizione di cui abbiamo già parlato su Mytech.
Nel frattempo, l’Electronic Frontier Foundation torna all’attacco per chiedere una maggiore protezione dei diritti dei futuri lettori digitali. Se è vero che Google si appresta a diventare l’editore di riferimento per il web, sono molti i punti oscuri (e inquietanti) di questo progetto: “Google potrebbe associare le tue abitudini di lettura con altre informazioni provenienti dalla miriade di servizi di cui dispone, creando un gigantesco ‘dossier digitale’ sui tuoi interessi”.
Per questo l’EFF chiede agli utenti di inviare una mail di massa al Ceo di Google Eric Schmidt per chiedere da subito una maggiore protezione dei dati personali. Sul sito dell’EFF c’è già il modulo pre-compilato in cui si chiede:
- Possibilità di leggere e sfogliare i cataloghi online in modalità anonima, senza obbligare gli utenti a registrarsi
- Separare i dati di Google Books da quelli degli altri servizi di Google
- Divieto di cedere i dati degli utenti ad agenzie governative
- Possibilità di modificare e cancellare ogni informazione raccolta, trasferire i libri da un account all’altro e nascondere la libreria personale
- Tenere separate le informazioni personali da quelle di soggetti terzi (come gli editori, gli inserzionisti e i fornitori di servizi di pagamento online).
Questa ragionevole e condivisibila bozza di Policy per la privacy dovrebbe essere garantita per ogni servizio online, non solo quelli di BigG.
AGGIORNAMENTO - Google ha pubblicato sul proprio blog ufficiale un chiarimento in merito a quanto denunciato dall’EFF. Spiega Don Clancy di Google Books: “L’accordo (di transizione, NdR) in questione non è ancora stato approvato dal Tribunale e i servizi che verranno autorizzati da tale accordo non solo non sono ancora disponibili, ma non sono nemmeno ancora stati progettati. Il che significa che è davvero difficile (meglio, impossibile) predisporre una privacy policy specifica per questi servizi”.






Ancora nessun commento.