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Microhoo, le reazioni all’accordo tra Microsoft e Yahoo

microsoft motori di ricerca pubblicità yahoo

Scritto da Guglielmo Rubini

Le due compagnie arrivano a sfiorare il 30% della quota di mercato. Ma secondo molti osservatori si tratta di un “suicidio” per Yahoo, che è destinata a diventare la prossima AOL. Un “incubo logistico e burocratico” che alla fine si rivelerà un assist per Google

Innanzitutto i fatti. L’accordo stipulato ieri tra Yahoo! e Microsoft (qui il sito dedicato con tutti i dettagli) durerà dieci anni e sarà così strutturato: Microsoft (ovvero Bing) diventerà la piattaforma di ricerca di riferimento per entrambe le compagnie, mentre Yahoo! si occuperà della vendita degli spazi di advertising. Allo stesso tempo Microsoft acquisisce in licenza esclusiva su tutte le tecnologie di ricerca di Yahoo. Per tutti gli altri servizi (mail, software, etc) ci sarà completa autonomia, come pure dal punto di vista dei profitti e dei bilanci. Il tutto a partire dal 2010, dopo l’approvazione da parte delle autorità competenti.

Le forze in campo

Secondo AdAge Microsoft e Yahoo ora sono vicine al 28% di share-market nel comparto delle ricerche Usa, quando invece Google è al 65%. I rapporti di forza sono molto più sbilanciati in Europa, sottolinea PaidContent: “In Gran Bretagna Google detiene l‘84% delle ricerche, mentre Yahoo e Microsoft contano rispettivamente il 5,43% e il 3,28%”. Come dire, la strada da fare nel vecchio continente è molto più lunga (e tortuosa).

Suicidio per Yahoo?

L’interpretazione che va per la maggiore è per lo più una: bene per Microsoft che così avrà modo di costruire una valida alternativa a Google con Bing, male invece per Yahoo, che secondo l’imprenditore Jason Calacanis ieri ha firmato il proprio “seppuku” (rito sacrificale giapponese). Dello stesso avviso anche ZDNet: “Yahoo rischia di diventare la prossima AOL“. Ovvero: “Una compagnia che è troppo dipendente da una tecnologia terza per poter aspirare a fare guadagni” (ricordiamo che AOL ha stretto un patto simile con Google). Anche The Guardian parla di “inizio della fine” per Yahoo.

L’Antitrust e l’assist a Google

Tutto tornerà a vantaggio di Google, secondo Business Insider che definisce l’accordo “un incubo logistico e burocratico” e prevede “mesi di purgatorio” per Microsoft e Yahoo che ora dovranno convincere le autorità Antitrust e, soprattutto, saranno chiamate a mettere a punto la convergenza operativa tra le due mastodontiche strutture (molti ingegneri di Yahoo passeranno a Microsoft). Dall’altra parte Google ora avrà un alibi in più per dimostrare che non è monopolista.

Che fine faranno Boss e Delicious?

E’ la domanda che si pongono in tanti, a cominciare da ReadWriteWeb. Se Bing diventerà la piattaforma tecnologica di riferimento, salteranno all’aria due progetti innovativi di Yahoo come BOSS e Search Monkey?
E cosa succederà invece a Delicious, servizio che fa sempre parte della divisione Search di Yahoo? Troppo importante per poter essere abbandonato, ma come sarà integrato da Microsoft?

Timeline interattive

Il New York Times ha realizzato questa interessante timeline interattiva/fotografica sulla storia di Yahoo. Da guardare con attenzione per capire quante volte una compagnia web può cambiare strategie nel giro di 15 anni…
Mentre su Dipity è già disponibile una timeline sugli ultimi 18 mesi di passione tra Yahoo e Microsoft

 

 

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