Connessioni / Next / Search / Sicurezza / Social
Peer to peer, Tele2 insiste con i filtri
Tele2 prende un’altra multa dall’Antitrust per aver filtrato le connessioni peer to peer gli propri utenti senza averli avvisati in modo adeadeguato sul sito. Aduc: “solo 50 mila euro, cifra ridicola”
Nuova multa Antitrust a Tele2, dopo la prima, per aver filtrato (cioè rallentato) le connessioni peer to peer dei propri utenti, senza avvisarli in modo adeguato. Questa volta è una multa di 50 mila euro. Il problema non sono i filtri di per sé, con cui Tele2 (e altri provider) rallentano il traffico peer to peer per liberare più banda agli utenti; questa pratica infatti è lecita in Italia (la nostra Autorità garante delle comunicazioni non si è mai espressa a proposito).
La multa scatta perché, a detta dell’Antitrust, il potenziale acquirente di Adsl Tele2 potrebbe essere tratto in inganno: sul sito non è facile trovare informazioni sui filtri (sono sepolte nelle faq, ma quanti leggono le domande più frequenti prima di comprare un’Adsl?). “Se l’utente avesse saputo delle limitazioni al peer to peer, si sarebbe potuto orientare verso altre offerte”, scrive l’Antitrust. Il motivo della multa è lo stesso della prima a Tele2, che però nel frattempo non ha cambiato l’informativa sul proprio sito. Ad oggi si legge che i filtri di Tele2 si applicano solo in alcune zone e nelle ore di picco (“serali e preserali”).
Aduc protesta, dice che 50 mila euro sono una cifra ridicola per un grande operatore. Tele2 è di Vodafone, uno dei maggiori operatori telefonici al mondo. Sta di fatto che Tele2 deve aver considerato meno dannoso rischiare una seconda multa di quell’importo, piuttosto che rendere più visibile sul sito l’informazione.
Il problema non sono solo le piccole multe dell’Antitrust (che a riguardo ha le mani legate, le leggi gli impediscono di applicare sanzioni molto elevate). Ma è anche il fatto che in Italia (a differenza degli Usa) tutta la questione dei filtri peer to peer è totalmente ignorata dalle istituzioni di settore. Eppure, si sa che tutti gli operatori filtrano in qualche modo il peer to peer. Anche se c’è modo e modo di farlo. Alcuni, come Tele2, lo fanno in modo più massiccio, altri (i più virtuosi, dal punto di vista dell’utente), in modo più leggero. Pochi quelli che lo dichiarano: oltre a Tele2, Wind e Ngi.





1 Francesco
il 21/08/2009 alle 22:55
Io quando leggo notizie così ridicole ed ingiuriose, nei confronti di chi la Legge con la L maiuscola la rispetta, mi viene da ridere e da "piangere". 50.000 euro di multa? Teledue ha vinto ed aumenterà i filtri e così faranno anche gli altri. Non esiste Legge che li condanni! siamo inermi davanti ai gestori della telefonia fissa e mobile. Fanno tutto ciò che vogliono. Domanda perchè avviene tutto questo schifo senza che nessuno interviene? A voi la risposta. A buon intenditore poche parole.