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Apple, iTunes re del mercato musicale USA
Nemmeno i brani a prezzo maggiorato fermano iTunes: e nell’estate 2009 Apple domina il mercato combinato di musica online e cd in USA
Una recente ricerca di NPD Group mette in luce come, nonostante il cd la faccia ancora da padrone (copre il 65% del mercato in America), Apple grazie ad iTunes sia comunque il primo retailer di musica in assoluto, anche sommando le vendite di cd e mp3 per quelle società come Amazon e Wal-Mart che trattano entrambi i prodotti.
iTunes detiene una quota del mercato globale di musica negli Stati Uniti pari al 25%, con Wal-Mart e Best Buy a seguire. Nell’online il primato sale al 69% ed Amazon è al n.2 con un più che distanziato 8%. Attenzione però: il rapporto di cui sopra esclude la formula delle subscription; in altre parole, non è detto che non sia eMusic ancora il vero n.2 dell’online.
Il “sorpasso” di mp3 e dintorni a scapito del cd non è ancora avvenuto a livello globale (anche se già si verifica da tempo per singole etichette e per alcuni segmenti di mercato qua e là per il mondo). Il pareggio è comunque atteso entro il 2010, perché l’online continua a crescere e il cd, che pure ha ancora tanti fan, continua ad andare a picco.
E i prezzi variabili non danneggiano Apple
Fa un po’ scalpore aggiungere a uno scenario del genere un elemento segnalato da Glenn Peoples su Billboard: pochi giorni addietro nella Top 100 di iTunes erano presenti ben 78 brani prezzati 1,29 dollari e solo 22 ai canonici 99 centesimi.
Che significa? Che i prezzi “variabili” sono arrivati e che il pubblico li ha accettati. E nonostante i prezzi al rialzo di molte uscite delle major, la gente non smette di comprare da Apple. Tutt’altro.
Un dato questo sì sorprendente, più di quel 25% del mercato americano, che persino in questa sonnacchiosa estate fa notare quanto Apple sia ancora molto forte e difficilmente attaccabile nel suo primato.
L’autunno della musica online sarà ancora una volta caldo, e scommettiamo che prima della fine dell’anno qualcuno chiuderà i battenti e si ritirerà dalla competizione. iTunes, comunque, riparte tranquillamente in “pole position”.
(Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione)





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