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Icann più indipendente dagli Stati Uniti
Meno controllo da parte del governo Usa e creazione di un comitato aperto a membri stranieri per l’ente che gestisce i domini di primo livello globali
“Icann be independent” titolava la scorsa settimana The Economist, anticipando il nuovo corso inaugurato dall’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ente no-profit che svolge importanti compiti di gestione di Internet e che fino a ieri sotto “stretta sorveglianza” da parte del Governo statunitense
Non è la rivoluzione che in tanti (a cominciare dall’Ue) avevano chiesto a gran voce negli anni scorsi. Ma è comunque un passo in avanti verso l’autonomia di una struttura cruciale per la governance della rete.
COM’ERA L’ICANN
A partire dalla sua nascita (18 settembre 1998), l’Icann è sempre stato alle dipendenze del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Tutte le decisioni presi dai membri dovevano essere sempre approvate dal Governo Usa. Il che, considerato il peso di Internet per il business e la libera espressione, non stava affatto bene alle altre superpotenze mondiali. “Non dimentichiamo che l’ente opera in una posizione di quasi monopolio e in ogni monopolio si cela il rischio di abuso”, era tornata a ripetere di recente il Commissario Europeo Viviane Reding. In passato le scelte dell’Icann sono state spesso influenzate dalla politica interna statunitense: nel 2005 il dominio di primo livello .xxx riservato ai siti hard è stato bloccato dal governo dopo le proteste di associazioni conservatrici
COSA CAMBIA ORA
A partire dall‘1 Ottobre (data simbolica: 40 anni fa veniva effettuata una delle prime connessioni Internet), le attività dell’Icann non saranno più supervisionate dal governo statunitense, ma da diversi membri della comunità internazionale, tra cui anche delegati dei governi stranieri. Inoltre subentreranno anche le più grandi aziende globali di Internet. Questo non vuol dire che l’Icann sia ora del tutto sganciato dagli Stati Uniti, che conserva comunque un seggio permanente nel Governmental Advisory Committee.
LE REAZIONI
La decisione è stata accolta positivamente sia a livello politico che economico. “Ora gli utenti di Internet possono stare più certi che le decisioni dell’Icann sono più indipendenti e affidabili, prese nell’interesse di ciascuno” ha spiegato Viviane Reading al Wall Street Journal. “Da una Icann al 100% americana, a un’ICANN al 100% globale” ha spiegato il presidente dell’Icann, Rod BeckstromAnche il Ceo di Google Eric Schmidt si è complimentato per la scelta.





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