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Google si dà alla musica (o quasi)

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Scritto da Guglielmo Rubini

Non è l’anti-iTunes, ma solo un nuovo modo di organizzare le informazioni musicali. Con la possibilità di ascoltare in streaming le tracce ricercate

Da più di un anno Google offre in Cina un servizio di ricerca per le tracce musicali che permette il download gratuito. Una sorta di iTunes, molto più veloce e, soprattutto, a costo zero per gli utenti.

Nei giorni scorsi diverse fonti avevano parlato del lancio di un simile servizio anche nel resto del mondo. Come dire: al via la guerra con l’iTunes di Apple.

Ovviamente, si trattava di un rumor infondato. Ma non del tutto. Oggi infatti Google annuncerà una nuova funzionalità che a che fare con il mondo della musica. Si tratta di Music OneBox e si presenta come un nuovo modo di visualizzare e organizzare le informazioni musicali. Quando nel motore di ricerca si lancerà una query con “U2” si visualizzare una schermata del genere.

Google OneBox Music

Google OneBox Music

Come si può vedere, oltre ad organizzare meglio le informazioni, Google metterà a disposizione anche lo streaming delle tracce ricercate (ma non il download, né un servizio di sottoscrizione). Il tutto grazie ad una partnership siglata con le principali major e alcuni servizi di musica online, come iLike (acquistato di recente da MySpace) e Lala.

In realtà - spiega bene il blog Google Operating System - non è molto corretto riferirsi a questa nuova funzionalità con il termine di OneBox, dal momento che a Mountain View indicano con questo termine qualsiasi tipologia di risultato organizzato secondo criteri tematici (ad esempio quelli per le News o i Video). Music OneBox non è quindi il nome di un nuovo brand, ma solo l’estensione di una funzionalità già presente ai risultati musicali.

Altro dato da considerare: non si tratta di qualcosa di nuovo. Yahoo! da tempo offre risultati contestualizzati per le query musicali grazie alla partnership con Rhapsody.

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