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Motori di ricerca, c’è vita oltre Google

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Scritto da Guglielmo Rubini

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Il PageRank non basta più per organizzare le informazioni online. Ma come sarà il prossimo search engine? Sociale, in tempo reale o un mix di entrambi?

L’ultimo Web 2.0 Summit di San Francisco si è chiuso con una marea di novità sul fronte dei motori di ricerca. Certo, più che nuovi prodotti, ci sono stati per lo più annunci: Twitter che sbarca su Bing e Google; Facebook che cede i propri status pubblici a Bing; BigG che replica dicendo che la prossima grande innovazione del proprio search-engine sarà sul fronte del web sociale.

Al di là dei soliti annunci (è dall’anno scorso che Marissa Mayer promette nuovi funzionalità sociali su Google), forse vale la pena dare un’occhiata a questa tabella di Read/Write Web che fotografa alla perfezione i prossimi equilibri nel mondo dei motori di ricerca.

R/W Web Search Wars

 

BING IN REAL-TIME

I maggiori sforzi per costruire il motore di ricerca del futuro per ora stanno arrivando da parte di Microsoft e il suo Bing (che, ricordiamo, in Italia non è stato ancora implementato al meglio). Non solo per l’accordo chiuso con Yahoo!, ma soprattutto sul fronte del web in real-time. Bing ha iniziato a includere tra i propri risultati i messaggi di Twitter, e presto arriveranno anche gli aggiornamenti pubblici di Facebook. Bisogna ancora capire come si muoveranno le cose su Facebook (gli utenti renderanno pubblici i propri aggiornamenti?; ci sarà l’integrazione con Friendfeed?), ma è comunque certo che sul fronte delle ricerche in tempo reale, Microsoft ha saputo muoversi con intuito e tempismo. Anche se, sottolinea Read/Write Web, è tutta da provare ancora la capacità di Microsoft di fornire un servizio affidabile, dal momento che non può contare sulla tecnologia e la quantità di data-center che ha Google.

GOOGLE SOCIALE

Per molti versi, Google è ancora focalizzato su una concezione statica del web, in cui gli oggetti rilevanti sono le pagine e i link. Ma le cose stanno cambiando: ormai il grosso dei contenuti condivisi dagli utenti girano sui social-network, dove il PageRank si rivela una tecnologia del tutto obsoleta. Ecco allora Marissa Mayer rilanciare la vecchia idea del motore di ricerca sociale. Ovvero filtri personalizzati in base alle preferenze degli “amici” che si potranno aggiungere nella pagina di Profilo. Anche qui c’è però un forte dubbio: riuscirà Google a costruire da zero un social-network? Ecco il video con il keynote di Marissa Mayer:

 

IL MIX VINCENTE DI FACEBOOK

Per ora ha fatto vedere davvero poco, al di là di un motore di ricerca interno che non si limita a offrire solo i risultati di profili e gruppi, ma anche gli aggiornamenti pubblici degli utenti. Eppure è proprio Facebook il migliore candidato a diventare il dopo-Google. Il motivo? Per ora è l’unico che può puntare senza troppi sforzi sia sul web sociale (grazie ai suoi 300 milioni di iscritti) che su quello in real-time (grazie all’acquisizione di Friendfeed che, per ora, è il migliore motore in tempo-reale esistente sul web).

 

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