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Twitter Times, il micro-quotidiano personalizzato
Arriva un aggregatore automatico, generato in base alle segnalazioni degli utenti che si seguono su Twitter. Pregi e difetti
Ci sono molti modi per utilizzare Twitter. Io, ad esempio, ho scelto la strada della parsimonia, per non trasformare il mio account in un’altra fonte di information overload. E cioè evito di seguire utenti che già seguo su altri network (Facebook, Friendfeed, etc). Piuttosto, mi sono abbonato a pochissime fonti che trovo particolarmente interessanti, aggiornate e veloci. In questo modo riesco a superare anche l’annoso problema della lentezza di aggiornamento dei feed Rss. Risultato? Ora ho una sorta di micro-agenzia stampa in tempo reale sul mio desktop.
Una startup ha pensato di far leva proprio su questo aspetto di Twitter per dar vita ad un servizio che per alcuni lati è interessante, per altri meno.
Si chiama Twitter Tim.es e si presenta come un aggregatore di news personalizzato, generato in automatico in base alle segnalazioni degli utenti che si seguono (following). Non solo quelli di primo livello, ma anche gli “amici degli amici“.
Per creare un Twitter Times basta autenticarsi con il proprio account Twitter, aspettare circa un’ora e poi accedere alla pagina personalizzata in cui le notizie sono state impaginate in base al numero di segnalazioni. E cioè quanti più following di primo e secondo livello hanno ripreso una notizia, tanto più questa si troverà in alto. Il tutto viene aggiornato circa ogni ora. E c’è anche la possibilità di fare retweet in maniera veloce.
The Twitter Times - Video Tour from Maxim Grinev on Vimeo.
Pregi: Twitter Times funziona bene per chi segue centinaia di utenti. In questo modo è possibile separare il segnale dal rumore, creando in automatico una gerarchia di notiziabilità, senza seguire il ritmo sincopato (e spesso ripetitivo) dei singoli tweet e retweet.
Interessante anche la visualizzazione pubblica dei Twitter Times di altri utenti. Qui ad esempio quella di Jack Schofield, giornalista del Guardian. Oppure quello di Tim O’Reilly e del Nieman Lab.
Difetti: Per chi invece ha pochi following (come nel mio caso), Twitter Times si rivela del tutto inutile. Anzi, aggiunge solo rumore al rumore (un altro servizio da seguire). Altro difetto, la lentezza di aggiornamento: aspettare un’ora per generare una nuova home-page è davvero troppo.





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