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Google Chrome Beta: ora anche per Macintosh e Linux

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Scritto da Nicola D'Agostino

Google Chrome Logo

Lo sviluppo di Chrome raggiunge un punto importante: dopo una lunga attesa ecco versioni più stabili ed ufficiali (ma ancora incomplete) del browser di Google per Linux e Mac

Google ha rilasciato il suo browser, Chrome, in due inedite versioni beta per gli utenti Macintosh e quelli Linux.

Lo sviluppo su queste due piattaforme è in corso da diversi mesi ma sinora erano disponibili solo versioni per sviluppatori o non ufficiali, entrambe meno stabili, ricche e mature rispetto a com’è Chrome per Windows.

Negli scorsi mesi vari responsabili di Google avevano promesso che entro la fine dell’anno sarebbe stata rilasciata una beta per Mac e oggi, sul blog ufficiale, si annuncia con orgoglio che il browser di Mountain View si apre ad un pubblico un po’ più ampio e meno specializzato.

La versione per Macintosh è la 4.0.249.30 e richiede Mac OS X 10.5 o superiore e processori Intel.
Get Google Chrome Beta for MacIn un filmato di presentazione, il capo dello sviluppo Mike Pinkerton, già ideatore di Camino, sottolinea lo sforzo fatto per integrare Chrome con il sistema operativo del Mac sfruttandone interfaccia ed animazioni e l’accesso a strumenti come il Portachiavi e il correttore ortografico.

Al tempo stesso si avverte che è stato necessario concentrarsi su un numero ridotto di caratteristiche chiave, anzitutto quelle di velocità e sicurezza. Il risultato è che seppure Google Chrome Beta per Mac sia usabile ci sono diversi aspetti su cui è carente. Latitano il Bookmark Manager e quello per i cookie, non funziona la sincronizzazione dei preferiti, all’ultimo momento è stata disabilitata l’installazione di estensioni e mancano diverse altre funzioni come la modalità a tutto schermo o le scorciatoie per applicazioni web.

Sul versante Linux, Google fornisce ufficialmente la beta del suo browser in quattro versioni: si possono infatti scegliere i pacchetti .deb per Debian/Ubuntu oppure .rpm per Fedora/openSuSE sia a 32 che 64 bit.

Sul blog di Chromium si annuncia che come sulle altre piattaforme, Chrome Beta per Linux è veloce, sicuro, stabile, estensibile e ha un supporto avanzato per gli ultimi standard aperti del web come Html 5.
Anche per la versione Linux si evidenzia l’integrazione di Chrome con OS e ambiente grafico, Gnome o KDE che sia, con supporto per i temi grafici GTK e gli aggiornamenti futuri del software (o rimozione) delegati al gestore di pacchetti presente (per esempio su Ubuntu, Chrome è sotto il controllo di Synaptic).

Chrome sul sistema operativo del pinguino si presenta all’appello più completo che su Macintosh ma presenta ancora alcune carenze: manca ad esempio la sincronizzazione dei preferiti ed è assente il supporto a due importanti nuove tecnologie. La riproduzione  di file audio e video in formato Ogg (tramite tag dell’Html 5) purtroppo continua ad impuntarsi e si conferma che le animazioni WebGL mandano sistematicamente in crash i tab.

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