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Ricerche in tempo reale, Google scende in campo
Dopo la partnership siglata con Twitter, Google inizia a pubblicare risulatati in tempo reale. Non solo microblogging, ma anche news, blog e (in futuro) gli aggiornamenti dai social network
La mossa era attesa da tempo. Se non altro per contrastare l’attivismo del rivale Bing su questo terreno. E ieri è finalmente arrivato l’annuncio: Google ha iniziato a rendere disponibili risultati in tempo reale. Non solo i tweet di Twitter, ma in futuro anche gli status e i messaggi pubblici di Facebook e MySpace. Come dire: una mossa a 360 gradi con cui Google prova a restare il miglior motore di ricerca anche per la nuova era del real-time search.
Per visualizzare i risultati in real-time, bisogna (al solito) impostare l’inglese come lingua predefinita. Per un test veloce si può usare questo link, che “forza” Google a mostrare la nuova funzionalità.
Come si può vedere nelle immagini sotto, gli ultimi (“latest“) risultati sono visualizzati nel flusso della pagina dei risultati, in un box che si auto-aggiorna in tempo reale. Una scelta che lascia un po’ perplessi e di certo non fa onore alla solita attenzione di Google per l’usabilità e la pulizia delle interfacce.
Ad ogni modo è sempre possibile visualizzare gli ultimi risultati in una schermata a parte: basta aprire le opzione e selezionare “latest”.
Ma cosa pubblica Google tra gli ultimi risultati?
- i tweet di Twitter
- ultime notizie da Google News
- post da Google Blog Search
- update di FriendFeed
- aggiornamenti da Identi.ca (servizio di microblogging open)
- pagine web aggiornate di frequente
Mancano ancora gli update di Facebook e MySpace, ma presto dovrebbero essere implementati, anche in seguito ai recenti cambiamenti di Facebook.
Secondo quanto spiegato Google, al momento non vengono automaticamente pubblicati tutti i risultati da questi servizi: i messaggi di spam o sospetti non dovrebbero apparire. Ma il fronte della qualità e della rilevanza dei risultati nei motori di ricerca in tempo reale è ancora tutto sondare: non c’è ancora nessun PageRank che possa categorarizzarli.
VIDEO DEMO







1 b@z
il 13/07/2010 alle 17:21
google è anni avanti rispetto agli altri!