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Netvibes Wasabi, feed Rss in tempo reale
La start-up francese lancia una nuova versione del suo famoso servizio. E promette feed Rss ultra veloci, aggiornati in pochi secondi. Ma nel web post-2.0 servono ancora le start-page?
Nel gran calderone delle start page e dei feed-reader nati nell’epoca d’oro del web 2.0, Netvibes è riuscito sempre a distinguersi dai concorrenti, grazie a servizi ben progettati e altamente personalizzabili.
Un tocco in più che negli anni ha portato Netvibes a diventare una delle start-page più apprezzate. Senza ombra di dubbio migliore rispetto a iGoogle e ai servizi simili degli altri giganti del web.
READER VIEW
Ora Netvibes ha presentato Wasabi, una nuova versione che permette di passare dalla classica visualizzazione a widget, alla modalità “reader-view”: i feed sono impaginati in ordine cronologico, come sui più comuni reader. Anche in questo caso le opzioni di personalizzazione sono moltissime.
Al momento Wasabi necessita ancora un po’ di manutenzione (non sempre risponde perfettamente a tutti i comandi), ma si tratta certamente di un’alternativa valida per chi si sente troppo limitato da Google Reader e simili.
FEED IN TEMPO REALE
Insieme a Wasabi, Netvibes ha annunciato anche l’implementazione dei feed Rss in tempo reale, grazie al supporto di pubsubhubbub. Ho effettuato qualche test e la funzionalità sembra funzionare davvero bene: gli aggiornamenti sono velocissimi rispetto a prima e opportunamente segnalati con un alert per ogni nuovo feed. Non è in tempo-reale, ma i tempi di latenza sono stati abbassati di molto.
SERVONO ANCORA LE START-PAGE?
Netvibes ha presentato molte altre le novità (tra cui la piena integrazione con Twitter, Facebook), anche se permane un forte dubbio di fondo, ben sottolineato da Read/Write Web: non pensate che i feed-reader e start-page abbiano ormai fatto il loro tempo? Davvero possiamo ancora affidarci ad un unico servizio per consultare tutte le nostri fonti online preferite? Oppure le nostre abitudini sono già cambiate, dispersi tra Friendfeed, il wall di Facebook, le liste di Twitter, e le altre applicazioni mobili? E cioè: le start-page diventeranno un reperto archeologico del web 2.0, così come i portali lo sono stati del web 1.0?







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