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Utenti peer to peer spiati in Italia

p2p pirateria telecom italia

Scritto da Giulio Boresa

The Pirate Bay

La Fapav chiede a un tribunale di imporre a Telecom misure contro gli utenti e siti peer to peer. Si ripete, in grande, il caso Peppermint. E questa volta può succedere di tutto

La Fapav (Federazione antipirateria audiovisiva) ha monitorato le connessioni degli utenti Telecom Italia e così ha rilevato che “in centinaia di migliaia” hanno scambiato film pirata. E’ andata così dal giudice, presso il tribunale civile di Roma, per imporre a Telecom 1)di denunciare alle autorità gli utenti che fanno peer to peer e violano il diritto d’autore 2)di oscurare alcuni siti, con filtri (cioè impedirne l’accesso ai propri utenti).

Tra questi ultimi c’è il solito The Pirate Bay ma anche siti di varia natura, non tutti collegabili direttamente alla pirateria: Italianshare, ItalianSubs, Vedogratis, Youandus, Italianstreaming, 1337x, Dduniverse, Angelmule, Italiafilm, Ilcorsaronero.

Non è stata ancora fissata l’udienza, ma sarà nei prossimi giorni, visto che Fapav ha chiesto un provvedimento d’urgenza. Telecom, appoggiata da Aiip e dalle associazioni consumatori, intende però far battaglia. Non va giù soprattutto l’aspetto: che Fapav abbia “spiato” gli utenti, per coglierli in fallo, come nota anche Stefano Quintarelli. Zambardino evidenza che Fapav potrebbe pure aver violato la legge, in questo modo. In passato, in un caso simile i consumatori hanno vinto, perché solo le forze dell’ordine possono monitorare il traffico degli utenti. Stavolta è da vedere: la Cassazione ha di recente aperto la porta alla possibilità di oscurare siti che facilitano la pirateria.

 

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