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YouTube, sempre più video a noleggio

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Scritto da Guglielmo Rubini

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Dopo l’esperimento con il Sundance Film Festival, YouTube apre il programma di video-rental a decine di altri fornitori di contenuti. Ma solo negli Stati Uniti. In Italia ancora non si muove nulla

Mentre in Italia stiamo ancora aspettando l’arrivo di servizio di video-streaming decente, negli Stati Uniti YouTube va ad aggiungersi alla già ricca offerta di Netflix, iTunes, Amazon. Per gli utenti a stelle e strisce esistono così decine di alternative ai vari siti di video-streaming illegali, che spopolano anche in Italia.

Lo scorso mese, in occasione del Sundance Film Festival, YouTube aveva lanciato un primo test, mettendo a disposizione degli utenti (solo Usa) cinque film in programma a Sundance. La sperimentazione è andata così così: secondo il Nytimes, i guadagni complessivi dell’operazione si sono aggirati intorno ai 10mila dollari. In totale YouTube è riuscita ad attirare solo 2864 utenti paganti.

Ma il bicchiere non è solo mezzo vuoto, come potrebbe sembrare sembrare a prima vista. Innanzitutto perché si trattava di un test occasionale, lanciato in sordina, senza le solite fanfare. E poi perché i contenuti (film indipendenti destinati a un pubblico di nicchia) e la durata (solo un settimana) non facevano certo presagire grandi numeri.

Ad ogni modo, YouTube sembra che voglia continuare ad offrire sempre più contenuti a pagamento. E’ di questi giorni la notizia di nuove partership con fornitori di contenuti di nicchia o specializzati (anime, viaggi, how-to), che hanno iniziato ad offrire una selezione di filmati a noleggio. Tra questi c’è la FUNimation Entertainment che ha già messo a disposizione oltre 100 video, genere anime. Ecco la lista completa:

 

 

Nessuno dei video a noleggio su questi canali è attualmente accessibile dall’Italia. Chissà fino a quando dovremo aspettare perché le major e i distributori come online come YouTube si decidano ad estendere anche fuori dagli Stati Uniti simili programmi. 

 

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