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Il lento risveglio del WiMax italiano

banda larga wimax

Scritto da Giulio Boresa

Promozioni da Mandarin e Freemax, che estendono la copertura. Linkem riceve nuovi fondi. Intanto il WiMax fa strada nel mondo

In Italia e nel mondo il Wimax torna a fare notizia, nonostante una schiera di vendor che gli si oppongono (a cominciare da Nokia e, di recente, anche Cisco ha deciso di abbandonare questa tecnologia). Ci sono segnali importanti in tal senso. In Italia una nuova iniezione di fondi, pari a 34 milioni di euro, per Linkem, che è uno dei nostri operatori WiMax più attivi. Freemax e Mandarin espandono la propria copertura, rispettivamente in Toscana e Sicilia, e lanciano promozioni con mesi gratis (una tattica aggressiva che finora si è vista poco nelle tecnologie banda larga alternative all’Adsl).

Certo, alcuni operatori (Wimaxer, Mgm, Ribes) non sono ancora partiti, mentre Aria da un po’ non dà notizie di sé (ma, a quanto risulta, si prepara a rilanciare servizi e copertura in primavera, con un nuovo assetto aziendale); però tutto sommato è presto per considerare conclusa l’avventura del WiMax in Italia: anzi, siamo probabilmente ancora all’inizio.

Buone notizie vengono dallo scenario internazionale: alle recenti fiere Cebit e Mobile World Congress  ci sono stati, a sorpresa, parecchi annunci di prodotti (notebook, lettori e-book) e nuovi apparati di rete WiMax. Idc ha appena decretato il WiMax la quarta tecnologia (su dieci) più rilevante del 2010. Il motivo è che, anche se dall’Italia non ce ne stiamo accorgendo, il WiMax continua a crescere nel mondo, con previsioni di crescita soprattutto negli Usa e nei Paesi in via di sviluppo (per un totale di 133 milioini di abbonati nel 2012, secondo WiMax Forum). Se aumentano gli abbonati e si espandono le reti nel mondo, cala il costo degli apparati WiMax, per effetto delle economie di scala. Di conseguenza anche in Italia il WiMax costerà di meno nei prossimi mesi.

Commenti   (Inserisci un commento)

Articolo interessante, devo però notare un po' di incompletezza. Retelit detentore della licenza in 10 regioni sta continuando a lanciare nuovi siti (Cividate al Piano, Aulla, Vaprio, Calusco, San colombano, tavagnacco a breve Calderara Olgiate Comasco etc.). Freemax nostro partner. O nostri partner come Freemax, Wifi communication, Politec Banda Larga Nordext, etcc. stanno impegnandosi massicciamente per commercializzare il servizio e numerosi siti internet e testate riprendono i dettagli del nostro servziio con prove e test sul campo. Credo sia corretto citare tutto questo a fianco di quanto evidenziato in merito agli altri licenziatari.

La ringrazio per l'attenzione

Grande Diego!! ancora non ci conoscono (o fanno finta di non ricordarsi) ma RETELIT è una realtà ormai affermata ed irrinunciabile per via anche della sua rete (la più avanzata ed una delle prime 5 più estese in Italia dopo Fastweb e poche altre) oltrechè per l'esperienza unica nel panorama italiano, di una società che ha saputo ricostruire un business vero e concreto utilizzando al meglio la propria spina dorsale grazie anche al WIMAX che gli permette di scavalcare gli imbuti degli obsoleti collegamenti Telecom per giungere dove l'adsl è sempre stata una chimera!

Linkem operatore wimax più attivo? Siamo Sicuri? Direi Retelit o Mandarin e in ultimo Aria che bene o male si fa sentire molto più di Linkem.

non vorrei dire ma Linkem non brilla per trasparenza...ho letto questo sul blog di Quintarelli http://www.sostariffe.it/news/2010/03...

da utente linkem wimax in centro coperto , indico che mediamente dispongo di una banda di 40-45 k d banda massima contro il vicino di casa che ha telecom italia alice 7 mege che ha sempre costantemente 760 k di banda..
se si fanno i conti , la copertura la danno a tutti.. con uns ervizio pessimo. 20 euro al mese per quasi un ventesimo di banda del dichiarato in controatto , dimostra che il credito fornito porterà ad un buco pauroso.

chi può scappa chi non può aspetta NGI

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