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Opera Mini per iPhone: approvato da Apple
Il browser ottimizzato per cellulari di Opera sbarca sull’App Store. Ecco come funziona e cosa offre agli utenti di iPhone & C.
Venti giorni, otto ore e trentuno minuti: è il lasso di tempo che Apple ha impiegato per approvare e rendere disponibile la versione per iPhone e iPod touch del browser Opera Mini.
Da alcune ore Opera Mini è liberamente scaricabile dall’App Store di numerosi paesi, tra cui quello italiano, come ha segnalato trionfalmente la stessa Opera.
Il browser era stato sottoposto ad Apple nella seconda metà di marzo e l’attesa era stata costellata di perplessità e polemiche sulla possibilità che Apple concedesse l’ok ad un concorrente di Mobile Safari. La natura particolare del browser, che si affida ad un server remoto per la preelaborazione dei contenuti online, si è rivelata la sua chiave vincente ma al contempo può esserne anche il maggiore punto debole.
Dai primi test, Opera Mini risulta leggermente più rapido di Safari, cosa confermata da alcune prove d’uso fatte in giornata. Oltre alla velocità di navigazione e elaborazione si conferma l’attenzione di Opera alla quantità di dati trasferita che spesso gli utenti mobile pagano a caro prezzo. Per questo tra le opzioni campeggia la possibilità di scegliere il caricamento o meno delle immagini e anche la loro qualità (leggi: compressione).
Altre caratteristiche interessanti sono la navigazione a tutto schermo e lo Speed Dial, la schermata con bookmark grafici dei siti preferiti o più usati. Inoltre: l’uso che Opera Mini fa dei tab per aprire e gestire più pagine web contemporaneamente appare una soluzione migliore di quella scelta da Apple per il suo browser.
Non mancano le cose da migliorare o proprio da aggiungere, a partire da problemi di rendering qui e lì nelle pagine web, con qualche elemento fuori posto (forse colpa di un supporto non perfetto dei CSS?). Abbastanza deludente è la scoperta di non poter effettuare a piacimento lo zoom delle pagine con il gesto del pinch: si può vedere tutta la pagina in piccolo oppure ingrandita al massimo, ma niente dimensioni intermedie.
L’uso di un server come intermediario e sistema di caching presenta poi alcuni inconvenienti da non sottovalutare. Uno è il mancato caricamento dei siti nel caso che il server non sia raggiungibile.
Un altro, ben più grave, è la poca garanzia di privacy durante la navigazione: siamo sicuri sia una buona idea far transitare per i server di Opera le nostre password e i vari dati sensibili o riservati?
Nota: su Flickr è disponibile un set con tutte le schermate di Opera Mini per iPhone realizzate durante la prove del programma.





1 manuale haccp bar
il 06/08/2011 alle 15:10
ok