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Google e l’enigma della neutralità della rete

google neutralità della rete

Scritto da Giulio Boresa

Una polemica contrappone Google e il New York Times. La neutralità della rete e a rischio? I servizi e i contenuti di alcune aziende web saranno velocizzati dai provider?

C’è un enigma, in questi giorni, e riguarda il futuro della rete: potrebbe diventare meno neutrale. Oppure il concetto di neutralità potrebbe avere nuove accezioni. Lo spunto è una polemica: il New York Times ha affermato che Google e l’operatore Usa Verizon avrebbero raggiunto un accordo; il primo starebbe per comprare dal secondo la prioritizzazione dei propri servizi e contenuti. Cioè una corsia preferenziale per raggiungere meglio gli utenti. Messa così sarebbe una palese violazione della neutralità della rete, tema che stiamo seguendo da quattro anni. Google e Verizon hanno smentito la notizia del New York Times, ma questa è solo la prima faccia della medaglia. L’altra è che una notizia di un accordo tra le due aziende è finita anche su giornali diversi dal New York Times (a partire dal Wall Street Journal), ma in termini molto diversi, finora non smentiti.

E cioè: le due aziende starebbero per concordare solo una proposta di regole comuni, all’interno del solco di principi tracciato da Fcc (l’Autorità tlc Usa) a tutela della neutralità. Starebbero insomma per disegnare un possibile nuovo modo per gestire il problema: come aumentare la qualità del servizio e allo stesso tempo mantenere aperta la rete (e quindi non incorrere nelle ire di Fcc)? Secondo il Wall Street Journal, però, questa proposta incuderebbe la possibilità, per il provider, di offrire (a pagamento) la velocizzazione di certi servizi e contenuti.

Il che potrebbe essere un ulteriore passo avanti rispetto alla tecnica di Edge Caching, che già nel 2008 ha suscitato polemiche intorno a Google. Staremo a vedere in che modo i big della rete vorranno cambiare le regole del gioco e se alla fine la rete che avremo potrà ancora dirsi neutrale.

AGGIORNAMENTO

Oggi sono usciti i sette principi che costituiscono la proposta Google/Verizon. Due sono controversi: quello che esclude l’internet mobile dalla neutralità della rete e quello che indica la possibilità di servizi aggiuntivi e innovativi, fuori dalla normale internet pubblica e quindi non soggetti alle sue regole di neutralità.

 

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