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WiMax, si sperimenta internet mobile

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Scritto da Giulio Boresa

Prime prove tecniche per offrire WiMax da chiavetta in mobilità totale, con Mandarin e Retelit. Per sopperire ai limiti dell’attuale offerta degli operatori Umts

Due operatori WiMax italiani, tra i pochi attivi in questo periodo, fanno le prime prove per offrire, in futuro, la banda larga wireless in mobilità piena, anche se in zone molto circoscritte del territorio. Sono Mandarin e Retelit: hanno fatto i primi test in laboratorio e ora procederanno con le prove sul campo.

Di fondo, si parte da un dato ormai assodato: le chiavette Umts/Hspa soddisfano poco o niente le esigenze di banda larga vera in mobilità, come denunciato da molti. Lo spettro e le reti degli operatori mobili faticano infatti a stare dietro al boom della domanda. Il WiMax interviene come una ciambella di salvataggio, almeno in quelle poche zone dove è disponibile in modo abbastanza uniforme. Per offrire il servizio in mobilità piena, infatti, gli operatori devono assicurare con le antenne una copertura capillare su un’area. Retelit e Mandarin stanno lavorando appunto a questo scopo e i primi test- a quanto riferiscono- sono promettenti: il servizio WiMax mobile riporta velocità medie reali di 6 Mbps al secondo in download. Il motivo è che utilizza uno spettro e una rete molto più liberi di quelli ora usati per l’Umts.

Per il resto, l’utente naviga comunque con chiavette usb collegate al pc. Gli ultimi modelli di chiavette WiMax appena arrivate sono un netto passo avanti rispetto al passato. E già si affacciano i primi prodotti dual band WiMax/Umts, così con la stessa chiavetta l’utente potrà navigare su entrambe le reti. Nel futuro prossimo, insomma, le due tecnologie convivranno: l’Umts/Hspa quasi ovunque; il WiMax laddove ce n’è bisogno.

 

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