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L’allarme degli operatori fissi: rischio rincari
Le tariffe di unbundling aumenteranno e gli operatori fissi alternativi rincareranno i propri prezzi di conseguenza, per avere una linea telefonica con o senza Adsl
I principali operatori fissi alternativi a Telecom Italia e alcune associazioni consumatori non hanno dubbi: i canoni telefonici (linea con o senza Adsl) rincareranno progressivamente nei prossimi due anni. Il motivo è una delibera dei giorni scorsi, decisa dall’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) e ancora non pubblica, secondo la quale aumenteranno i prezzi di unbundling.
L’unbundling è quel servizio con cui un operatore affitta un doppino da Telecom Italia e prende quindi pieno controllo della linea del cliente. In unbundling (disponibile per circa il 50 per cento della popolazione italiana) ci sono al momento le migliori offerte sul mercato, per avere la linea telefonica e chiamate incluse, con o senza Adsl. Il problema è che le offerte connesse all’unbundling potrebbero diventare meno convenienti per i clienti, visto che gli operatori intendono rincararle per recuperare gli aumenti di quanto versano a Telecom Italia. L’aumento sarà progressivo, nel 2010, 2011 e 2012, anno in cui gli operatori pagheranno un euro al mese in più (Iva esclusa), per ogni doppino, rispetto agli attuali prezzi.
Una nota congiunta di Wind, Vodafone, Fastweb e Tiscali già avvisa: i prezzi agli utenti aumenteranno. Non è possibile certo prevedere se sarà davvero così o se questa sia solo una minaccia per scongiurare i rincari imposti agli operatori alternativi. Adoc e Altroconsumo, però, temono il peggio e si schierano contro questa mossa di Agcom. E’ dovuta a un cambio di metodologia nel calcolare quanto è dovuto a Telecom per l’unbundling. La metodologia è dettata da Bruxeless, ma i concorrenti contestano i numeri (relativi a quanto Telecom spende per gestire la propria rete) su cui Agcom si è basata per valutare i nuovi costi. Nei prossimi giorni si saprà se effettivamente ci saranno i rincari: manca solo il via libera della Commissione europea.
Fatto sta che ci mancava solo questa, per rendere meno vivace il mercato delle offerte telefoniche italiane. Già si somigliano un po’ tutte (30 o 40 euro al mese circa per linea, telefonate o internet) e sono le stesse ormai da quasi due anni.





1 sibo1984
il 13/09/2010 alle 16:24
Come al solito ci rimettono sempre i consumatori!!