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App Store: Apple aggiunge gli abbonamenti nelle app
Arriva una nuova modalità di offerta e acquisto contenuti per i software per iPhone, iPad e iPod touch. E Apple chiarisce anche la sua posizione in merito all’offerta di abbonamenti tramite canali esterni
Apple ha annunciato la disponibilità di un nuovo servizio di abbonamento per contenuti nelle app sull’App Store. Il servizio è stato anticipato da The Daily, il quotidiano digitale per iPad lanciato alcuni giorni fa, per ora gratuito ma che più avanti sarà offerto con due formule di abbonamento, settimanale e annuale.
Gli abbonamenti sono utilizzabili da tutti gli editori di app basate su contenuti presenti sull’App Store quindi non solo riviste e quotidiani ma anche video, musica, e così via e l’azienda si riserva “lo stesso 30 percento che trattiene oggi per altri acquisti In-App”. Saranno invece gli editori (o sviluppatori) a fissare il prezzo e la durata dell’abbonamento (settimanale, mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale). I clienti sceglieranno la lunghezza e riceveranno automaticamente l’addebito in base quanto scelto e potranno decidere se utilizzare o meno il rinnovo automatico.
Le In-App Purchase, noti in Italia come acquisti In-app sono stati presentati quasi due anni fa, nel marzo 2009, durante l’introduzione ufficiale del firmware 3.0 di iPhone e iPod touch e nell’ottobre 2009 sono stati estesi anche alle app gratuite. La nuova formula di abbonamento punta a semplificare molti tipi di acquisti In-app e -almeno in teoria- a offrire offerte convenienti per gli utenti e introiti più stabili per sviluppatori e chi pubblica contenuti.
Apple ha inoltre chiarito la sua politica in merito all’offerta di abbonamenti al di fuori dello Store per iPhone & C su cui si è dibattuto parecchio dopo la non approvazione dell’app Sony Reader. Nel comunicato si legge che “gli editori” possono sfruttare “anche altri metodi per l’acquisizione di utenti digitali al di fuori dell’applicazione” ma l’azienda di Cupertino “richiede che l’editore, qualora decidesse di vendere un abbonamento digitale separatamente, al di fuori della app, renda disponibile la stessa offerta di abbonamento, allo stesso prezzo o inferiore, a clienti che desiderano sottoscriverlo da dentro l’applicazione”. Non è invece concesso che le app scaricate dall’App Store contengano link che permettano al cliente di acquistare contenuti o abbonamenti al di fuori dell’applicazione, in sostanza aggirando Apple.
Secondo un’indiscrezione di Digital Daily gli editori presenti sull’App Store -tra cui Hulu, Netflix, Amazon e Rhapsody- avrebbero tempo sino al 30 di giugno per adeguarsi e implementare nelle loro app l’offerta di abbonamenti già offerti con le proprie modalità.





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Apple dice che è uno strumento che non solo appello a professionisti del brand e di agenzia, ma i consumatori che sono semplicemente appassionati di annunci cool.
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il 21/05/2012 alle 15:14
Apple ou la dure loi du commerce de toujours faire acheter plus aux consommateurs.