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Android sempre meno aperto
Google sta varando le “regole di non frammentazione”, secondo alcune fonti: ogni modifica al codice di Android deve passare dal suo beneplacito
Pare che il destino di Android sia di diventare sempre meno “open” e sempre più soggetto allo stretto controllo del suo creatore, Google. L’ultima notizia non è ufficiale ma arriva da fonti di Business Week: Google sta varando le “regole di non frammentazione”, per i vendor di terminali. Vuole porre il benestare su ogni modifica del codice o accordo con società terze.
E ai vendor che non rispetteranno queste regole, non fornirà più versioni aggiornate del codice. Lo scopo di Google sarebbe garantire la qualità del sistema ai consumatori; far sì cioè che sappiano quello che comprano. Evitare quindi la proliferazioni di prodotti con sistemi definiti Android ma poco affidabili.
La notizia, ufficiale o no, comunque sarebbe solo l’ultimo esempio di una strategia già vista. Google ha infatti già rimandato la pubblicazione open del codice di Android 3.0. L’obiettivo, dichiarato dall’azienda, è allungare la fase di rodaggio del sistema e impedire l’arrivo di tablet cinesi a basso costo. A Google sta a cuore insomma proteggere il mercato dei tablet, dove ora comincia la battaglia vera e propria dei vendor Android contro il (di gran lunga) leader Apple. E quando i giochi si fanno seri, a volte capita di dover barattare un po’ di apertura per avere maggiore controllo sui risultati.





1 vendite immobiliari
il 28/09/2011 alle 18:28
Google fa sempre quello che gli pare, tanto ormai è il principale motore di ricerca, ha un vero monopolio, beati loro!
2 Instant Tax Solutions Complaints
il 14/02/2012 alle 15:20
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