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Tutta internet contro la nuova legge anti pirateria

copyright leggi pirateria

Scritto da Giulio Boresa

I grandi nomi del web, da Google a Wikipedia, protestano contro i rischi della proposta di legge Sopa negli Usa. Parlano di rischi all’innovazione ma anche alla sicurezza del web

L’ultimo allarme è di un osservatorio autorevole e indipendente: Internet Society. Secondo cui la nuova proposta legge anti pirateria che sta facendo strada negli Usa è pericolosa: non solo per la libertà, ma anche per la sicurezza del web.

E’ un punto di vista originale e per questo motivo interessante, riguardo a Sopa (Stop online privacy act). Questa proposta di legge- se passerà immodificata- è destinata a cambiare il modo in cui funziona il web. Non solo negli Usa ma anche in Italia. 

A parlare di rischi per l’innovazione sono stati, ufficialmente, tutti i big del web. Yahoo!, Netscape, Google, Blogger, Twitter, the Internet Archive, Wikipedia, the Huffington Post, PayPal, Mozilla, Flickr, YouTube, Craigslist, eBay. Wikipedia minaccia uno sciopero simile a quello che ha fatto in Italia.

I problemi? Sopa autorizzerebbe il Dipartimento di giustizia Usa a oscurare i siti collegati alla pirateria e a rimuoverne contenuti sui server. Una che già avviene in Italia, ma Sopa promette di portare la pratica su livelli molto più sistematici (“cinesi”, dicono le critiche). In più renderebbe gli intermediari responsabili della pirateria fatta dai propri utenti. A rischio quindi i siti che pubblicano contenuti generati dagli utenti e i provider internet. Secondo le accuse, Sopa li costringerà a trasformarsi in sceriffi del web pur di evitare addebiti. E’ un pericolo per la libertà e l’innovazione, dicono.

A questo si aggiunge l’allarme di Internet Society: è pericoloso pasticciare con i Dns (per oscurare i siti); si crea una falla nella maglia sicura del web. Aiip (Associazione dei principali provider italiani) muove critiche simili ai filtri Dns nostrani, accusandoli di rendere più lenta e insicura la navigazione.

Certo è che gli equilibri tra opposte esigenze- di Internet e dei detentori di copyright- nel 2012 affronteranno sfide importanti. E chissà quale delle due prevarrà.

Commenti   (Inserisci un commento)

sono dell'idea che qualsiasi tipo di censura và evitato , esistono i tribunali per stabilire se qualcosa và contro la legge e non le singole persone che si vogliono far giustizia da soli oppure per ripicca far chiudere un sito di qualche avversario .

Questa 'guerra' accanita alla pirateria non la capitò mai... Non capisco perché invece di dichiarare guerra aperta alla gente comune, le grandi case discografiche non si rendono conto che è giunto il momento di apportare delle modifiche sostanziali al loro modello di business. Ormai la gente non è più disposta a spendere decine e decine di euro per il nuovo singolo del cantante di turno...

Sono felice di far sapere che questa legge è stato già respinto

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