Microsoft-Yahoo!: ipotesi di complotto
L’investitore miliardario che meno di un mese fa chiese le dimissioni di Jerry Yang per la vicenda Microsoft-Yahoo! torna all’attacco, avanzando l’ipotesi di un sabotaggio deliberato
La mancata acquisizione di Yahoo! da parte di Microsoft sta assumendo sempre più le sembianze di una spy story. Protagonista di questa inattesa virata è nuovamente Carl Icahn, l’investitore e attivista miliardario che qualche giorno fa chiese pubblicamente la testa di Jerry Yang, co-fondatore e attuale numero uno della media company di Sunnyvale.
Nella sua nuova esternazione - lanciata sotto forma di una lettera indirizzata al presidente del gruppo Roy Bostock - Icahn ha puntato il dito contro l’intero board del gruppo che, a suo dire, avrebbe deliberatamente sabotato l’accordo nel momento in cui la firma era ormai imminente.
“Yahoo! ha agito in maniera del tutto irrazionale - ha ribadito con il sostegno di nuove argomentazioni argomentato il tycoon nella sua missiva - compromettendo, peraltro, in modo grave l’appetibilità dell’azienda nei confronti di eventuali altri pretendenti o potenziali partner”.
In un crescendo di critiche sull’atteggiamento complessivo con cui Yahoo! ha gestito la faccenda, Icahn conclude in modo perentorio, chiedendo la rimozione di Yang e del board che ha permesso di non portare a termine quella che lui definisce una grande occasione. Perduta.
Dall’headquarter di Yahoo! minimizzano, confermando senza esitazioni che il no all’offerta di Microsoft è stato espresso unicamente per tutelare gli interessi dell’azienda e dei suoi investitori.





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