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Firefox 3 vince la sfida della memoria

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Scritto da Guido Sintoni

Uno sviluppatore indipendente mette a confronto i browser Web più diffusi e assegna a Firefox 3 la palma del migliore. Ma i metodi di test non sono stati del tutto omogenei e il benchmark è legato a filo doppio al mondo Windows

Effimera finché si vuole, ma la corona appena conseguita da Firefox 3 non è certo da sottovalutare: secondo uno sviluppatore indipendente, gestisce la memoria in maniera più efficace rispetto ai rivali Internet Explorer, Opera, Safari e Flock. Non male per un browser che, nella sua precedente versione, aveva proprio nella gestione della memoria il proprio tallone d’Achille: in molti infatti hanno lamentato a più riprese la perdita di velocità e i malfunzionamenti di Firefox 2 al crescere del numero delle pagine visualizzate.

Sam Allen, di professione sviluppatore .Net (framework che, è bene ricordare, nasce e meglio si esprime su piattagorma Microsoft) ha presentato sul blog del sito Web ‘Dot Net Perls’ un’applicazione chiamata Memory Watcher, benchmark per misurare le prestazioni dei browser Web in termini di memoria caricando un numero di pagine crescente con il passare del tempo. Quella di Allen non è certo un’indagine scientifica (un esempio? I test non hanno avuto la stessa durata, pur essendo gli scarti abbastanza ridotti), ma l’autore sostiene che “le linee guida delineate da Memory Watcher sono valide. I risultati non sono frutto di un paragone diretto, ma offrono un quadro definito di come interfacce e motori di rendering dei browser si comportano”.

Firefox 3.0 ha usato la minor quantità di memoria in ogni test, ed è rimasto costante nel tempo, senza palesare lo stesso difetto del predecessore. “L’uso della memoria è nettamente inferiore agli altri” è il commento di Allen. Un comportamento, quello di Firefox, opposto a quello di Safari: la versione Windows del browser di casa Apple ha evidenziato un consumo di memoria proporzionale al tempo d’utilizzo. “Safari per Windows ha una gestione della memoria molto scarsa” conclude lapidario Allen. Chissà come si sarebbe comportato, per dirne una, Safari per Mac, che su questa piattaforma appare ben più consolidato…

Internet Explorer 8 Beta 1, Flock 1.2 (basato su Firefox 2) e Opera 9.5 si sono posti nel mezzo, con una gestione della memoria che Allen reputa “tutto sommato efficiente. Il loro consumo di memoria è cresciuto nel tempo in maniera graduale. Ed Explorer, che è in beta, non può fare altro che migliorare”.


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