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Firefox 3.1, a ritardo si aggiunge ritardo
Slitta ancora la terza beta di Firefox 3.1: aggiunta a novembre e prevista per febbraio, è ferma per una quindicina di guasti al motore JavaScript. Urge un tagliando approfondito. Ma a casa Mozilla regna l’ottimismo
Firefox 3.1 è ancora fermo ai box: se un paio di settimane fa lo stop è stato dettato da una quindicina di bug in attesa di correzione (buona parte dei quali relativi alla gestione dei tab e alla navigazione privata), stavolta è il motore JavaScript la causa del ritardo.
Sfuma quindi il previsto debutto della terza beta - la roadmap lo prevedeva per il 2 febbraio, ovvero ieri - ma Mike Beltzner, responsabile del progetto Firefox, continua a manifestare ottimismo, dichiarando: “Posso dire che siamo sicuri al 100% di debuttare entro il primo trimestre dell’anno”. Insomma, l’obiettivo ultimo di Firefox 3.1 verrà rispettato, e la prima importante rivisitazione del browser Web ormai utilizzato da un internauta su cinque dovrebbe presentarsi all’appuntamento con il pubblico entro i tempi stabiliti.
Nel frattempo, i bug da correggere sono saliti a diciotto. “Attualmente, non sappiamo quando ciò sarà fatto - recita la nota di Mozilla - Molti bug sono complessi da risolvere in via definitiva”. Il cantiere resta aperto, dunque, ma si sa già la direzione in cui procedere. “Il team di TraceMonkey sta lavorando su quindici bug di massima priorità”, ha aggiunto Beltzner, chiamando in causa il motore JavaScript introdotto lo scorso anno in Firefox 3.1 e che ha inaugurato il filone delle superprestazioni in aperta competizione con gli analoghi componenti di Chrome e Safari. Non è una corsa fine a se stessa, ma rivolta alle applicazioni Web e all’erogazione di contenuti: in pratica, il futuro del Web stesso. Cui Adobe e Microsoft rispondono con i plug-in Flash e Silverlight: la partita è appena iniziata, ma la posta in palio è decisamente alta.
Beltzner ha promesso una roadmap aggiornata nei prossimi giorni (“Un paio”, stando all’ultima dichiarazione): solo allora si potranno compiere ipotesi plausibili sull’effettiva tempistica di rilascio. Nel frattempo ci sono quindici P1 da rimuovere: così Mozilla chiama i bug che, se non risolti, impediscono il lancio di una nuova versione di Firefox. “Crediamo fermamente inTraceMonkey: - ha concluso Beltzner , anticipando le domande del partito degli scettici in materia - è più rapido di Firefox 3.0 di un buon 200%, e addirittura di nove volte se paragonato a Firefox 2.0. Chi usa lebuild notturne di Firefox 3 e l’ attuale Beta 2 del browser semplicemente non vuole ritornare a browser più lenti”.
Quindi, vale la pena aspettare. “I bug di TraceMonkey sono in ogni caso sotto controllo. - ha concluso Beltzner - Si tratta dei classici problemi di instabilità che non riguardano la maggior parte degli utenti nella grande maggioranza dei casi: si parla di malfunzionamenti che coprono una minima percentuale di siti Web. Ma non vogliamo che accadano in nessun caso”.
In casa Mozilla, quindi, si punta all’eccellenza. Per un Internet Explorer che appare sempre più debole in termini di quote di mercato (anche se il 67,55% conseguito a gennaio non può certo mettere in dubbio la leadership del browser Web di Big M), ci sono due antagonisti che avanzano: Google Chrome ma soprattutto Apple Safari. Quest’ultimo, con buona probabilità, è il rivale da tenere maggiormente d’occhio e su cui impostare la propria corsa, almeno in casa Mozilla.





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